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Il sindaco di Pozzuoli firma in Prefettura il protocollo d'intesa anticorruzione


Il sindaco di Pozzuoli firma in Prefettura il protocollo d'intesa anticorruzione
24/10/2013, 10:44

POZZUOLI - Il sindaco Vincenzo Figliolia ha firmato con il prefetto di Napoli Francesco Antonio Musolino un Protocollo sperimentale per l'integrazione dei sistemi di prevenzione della corruzione. L'atto fa seguito alla nomina del segretario generale del Comune di Pozzuoli, Matteo Sperandeo, a nuovo responsabile anticorruzione dell'amministrazione con il compito di interfacciarsi con forze dell’ordine, Procura della Repubblica e ministero dell’Interno nelle attività di prevenzione e repressione degli eventuali fenomeni di corruzione e illegalità nella pubblica amministrazione.
«Il Protocollo d'Intesa ha come obiettivo la creazione di una banca dati sulle opere pubbliche in esecuzione da utilizzare per contrastare la corruzione e le infiltrazioni camorristiche - ha detto il sindaco Vincenzo Figliolia - informazioni che saranno nella disponibilità del Comune e della Prefettura. Siamo il primo ente in Campania con un sindaco democraticamente eletto a firmare quest'atto e non a caso abbiamo voluto farlo alla vigilia dei grandi investimenti pubblici che stanno per ricadere su Pozzuoli, come quelli che riguardano i progetti del PIUEuropa e dei Grandi Laghi. Interventi per centinaia di milioni di euro che devono essere monitorati per evitare non solo ogni sospetto di infiltrazioni malavitose negli appalti e nei subappalti, ma anche il tentativo di porre azioni volte alla corruzione o alla concussione nella pubblica amministrazione».
Il nuovo responsabile anticorruzione, Matteo Sperandeo, dovrà inoltre stilare il piano triennale della prevenzione anticorruzione che dovrà essere approvato dall’Amministrazione comunale e trasmesso al Dipartimento della Funzione Pubblica.
Il sindaco Figliolia ha anche augurato buon lavoro a Rosy Bindi, congratulandosi con lei per l'elezione a presidente della commissione parlamentare antimafia: «Al di là di tutte le polemiche, è importante essere operativi da subito, perché contro la malavita organizzata non bisogna mai abbassare la guardia».

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di Redazione
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