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Maddaloni, operazione dei carabinieri coordinati dalla Dda

Imposero pizzo a imprenditore: 3 arresti nel clan Belforte

Due destinatari dell'ordinanza già reclusi per altra causa

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Imposero pizzo a imprenditore: 3 arresti nel clan Belforte
03/07/2013, 10:44

MADDALONI - Su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, tre ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state notificate ad altrettanti appartenenti al gruppo camorristico di Maddaloni, affiliato al clan dei Belforte, attivo nei comuni di Marcianise, Capodrise, San Marco Evangelista e San Nicola la Strada. I destinatari sono ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Si tratta di Michele Lombardi, pregiudicato di 31 anni; Michele Madonna, anche lui con precedenti penali, di 30 anni; e di Vittorio Lai, pregiudicato anche lui, di 36 anni. Gli ultimi due erano già detenuti rispettivamente presso le case circondariali di Secondigliano e Santa Maria Capua Vetere. Le ordinanze di custodia cautelare, che discendono dall’attività investigativa diretta dai magistrati della Dda di Napoli e condotta dai militari della compagnia carabinieri di Maddaloni, anche attraverso l’utilizzo di attività tecniche di intercettazione e l’acquisizione di immagini di un sistema di videosorveglianza, sono state eseguite a Maddaloni e presso le case circondariali di Secondigliano e di Santa Maria Capua Vetere, dove due dei tre destinatari del provvedimento sono già reclusi per altra causa. Nel febbraio del 2012, i tre arrestati di oggi, in concorso tra loro, mediante violenza e minaccia messa in atto e avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà derivanti dall’appartenenza a sodalizio criminale, si facevano consegnare la somma contante di mille euro da un imprenditore del settore della compravendita di mezzi industriali di Maddaloni.

 

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di Emilio di Cioccio
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