Provincia / Caserta

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E intanto continua il frazionamento dell'area industriale

In bilico da sei anni, lavoratori ex 3M allo stremo

In 200 senza più lavoro e senza reddito dal 2006

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In bilico da sei anni, lavoratori ex 3M allo stremo
19/11/2012, 13:57

SAN MARCO EVANGELISTA - Senza più un lavoro, senza un reddito e da un po’ di tempo anche senza speranze. E’ la situazione di assoluta precarietà che investe tanti lavoratori della storica ex 3M, quasi duecento , da sei anni nel limbo in attesa di una promessa di ricollocazione che non è mai stata mantenuta. A denunciarlo sono gli stessi lavoratori, disillusi e disincantati da politica e sindacati.  ‘Le aziende già presenti sul territorio dell’ex 3M – denunciano gli operai -  quelle che si insedieranno in futuro , le istituzioni, i sindacati , ci hanno promesso per anni il lavoro che ci era stato sottratto nel 2006 a seguito della falsa cessione di ramo di azienda dalla 3M Italia alla Itp, eppure fino ad oggi soltanto 30 lavoratori sono stati riassorbiti, gli altri 180 sono in bilico e probabilmente non verranno più riassunti’. Gli operai sono rimasti senza lavoro dopo la cessione del ramo d’azienda alla Itp e il frazionamento dell’intera area industriale, realizzato in base ad un protocollo d’intesa che avrebbe dovuto prevedere il riassorbimento graduale di tutti i lavoratori e che invece a distanza di sei anni si è rivelato un flop.  ‘I lavoratori ex 3m Italia di Caserta – si legge in una nota ufficiale - non vogliono distruggere le aziende insediate e che dovrebbero insediarsi sul territorio ex 3M , lo dimostrano l'assenza di procedimenti giudiziari e il loro atteggiamento pacato. Vogliono tornare a lavorare ed essere pagati. Non ci è stato versato il TFR, integrazioni alla cassa integrazione 2008-2009, quote Fonchim, quote di contributi pensionistici. Chi ci dice come sopravvivere in queste condizioni? Chi vigila sul rispetto degli accordi? Chi controlla che il tutto si svolga in un minimo di legalità? Pensiamo che non si può "far finta di niente" di fronte a tanta ingiustizia e disumanità’.

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di Daniela Volpecina
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