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Incassava pensione della madre morta nel 2003


Incassava pensione della madre morta nel 2003
15/08/2012, 12:01

SALERNO - Il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie di Roma ha scoperto 418 italiani residenti all’estero che percepivano indebitamente l’assegno sociale di povertà. I truffatori sono stati tutti denunciati all’Autorità Giudiziaria ed oltre ai 9 milioni di euro di cui è partito il recupero, altri 2,5 milioni saranno risparmiati ogni anno dall’I.N.P.S.. Il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza, in collaborazione con l’I.N.P.S., ha esaminato oltre 170.000 prestazioni erogate dall’Istituto previdenziale, individuando centinaia di posizioni meritevoli di approfondimento, in particolare cittadini iscritti all’Anagrafe dei Residenti all’Estero, che continuavano a percepire l’assegno sociale, anche attraverso persone delegate alla riscossione. I dati elaborati sono stati comunicati ai Comandi Provinciali del Corpo che, in stretta collaborazione con gli Uffici territoriali dell’I.N.P.S., hanno attivato tutti gli strumenti d’indagine di cui dispone la Guardia di Finanza: intelligence, analisi di banche dati, accertamenti bancari, rilevamenti ed indagini sul territorio hanno permesso di confermare la regolarità di alcune posizioni, ma di accertare che nella maggior parte dei casi si trattava di truffa ai danni dello Stato. Oltre al sequestro delle somme indebitamente percepite e di beni di corrispondente valore, è immediatamente partita la revoca dei benefici da parte dell’ente previdenziale nei confronti dei truffatori. Parallelamente, i Comandi provinciali hanno proseguito l’azione di controllo economico del territorio, finalizzata anche alla ricerca di falsi invalidi e falsi poveri. Le fiamme gialle di Salerno hanno arrestato un uomo di San Cipriano Picentino che continuava a percepire la pensione di vecchiaia di una donna morta nel 2003. Il truffatore si recava puntualmente ogni mese a ritirare la pensione di 1.000 euro presso l’ufficio postale del paese, esibendo una delega nominativa che l’anziana donna gli aveva rilasciato quando era ancora in vita.

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di Redazione
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