Provincia / Caserta

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Indetto uno sciopero di 4 ore da Fiom, Fim e Uilm

Indesit, 1.425 esuberi in Italia: 540 solo a Teverola

La rabbia di operai e impiegati: “Come faremo”

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Indesit, 1.425 esuberi in Italia: 540 solo a Teverola
05/06/2013, 09:54

TEVEROLA - Indesit Company annuncia 1.425 esuberi su un totale di 4mila addetti in Italia, la chiusura di due impianti, a Melano di Fabriano, la casa madre, e Teverola, in provincia di Caserta, e lo spostamento delle produzioni italiane “non più sostenibili” in Turchia e in Polonia, mentre nel nostro Paese continuerà a produrre elettrodomestici “ad alta innovazione e contenuto tecnologico, per le fasce medio alte della domanda”. Il “piano di salvaguardia e razionalizzazione dell’assetto in Italia”, presentato alle organizzazioni sindacali, è uno tsunami per i lavoratori di un gruppo che ha fatto della responsabilità sociale d’impresa il marchio distintivo, e del “Made in Italy” un’eccellenza. Immediata la reazione di Fiom, Fim e Uilm: hanno indetto 4 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti e invocano un intervento del Governo perché “lo smantellamento di un altro pezzo di industria italiana è inaccettabile”. Calo dei consumi, prezzi in discesa e competitor turchi e coreani molto aggressivi: questi i motivi addotti dall’azienda, che “cercherà - fanno sapere i vertici - di evitare i licenziamenti, ricorrendo agli ammortizzatori sociali e investirà 70mln di euro in Italia nel triennio 2014-2016”. Nel dettaglio gli esuberi riguardano 25 dirigenti e 150 impiegati di staff, più 480 lavoratori a Fabriano, 230 a Comunanza, e ben 540 a Teverola. Fabriano, fa sapere Indesit, sarà “driver dell’innovazione per i forni da incasso; Comunanza per le lavabiancheria a carica frontale; Caserta per frigoriferi e piani cottura a gas da incasso”. Limitatamente alla provincia di Caserta, va verso la chiusura il sito di Teverola e resterebbe in piedi solo quello di Carinaro. Oggi la doccia fredda, che la Borsa, come avviene spesso in questi casi, ha salutato con un rialzo del titolo Indesit, mentre negli stabilimenti si preparano assemblee sindacali e iniziative di protesta “durissime”. Un vero e proprio dramma per operai e impiegati del gruppo Indesit: “Sono sgomento - dice una tuta blu' a Teverola - già così non riesco ad andare avanti, e in casa lavora uno solo”. Si spera nei contratti di solidarietà (tagli in busta paga del 10-20%), ma la parola speranza oggi qui pare bandita.

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di Emilio di Cioccio
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