Provincia / Caserta

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Delegazione casertana composta anche da diversi sindaci

Indesit, corteo a Fabriano: indice puntato contro i Merloni

In 5mila per gridare ‘lavoro’ e ‘no’ a nuovo piano aziendale

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Indesit, corteo a Fabriano: indice puntato contro i Merloni
13/07/2013, 09:44

TEVEROLA - “Lavoro, lavoro, lavoro” è stato lo slogan più ripetuto durante il corteo che ha attraversato Fabriano, in occasione dello sciopero nazionale di 8 ore dei lavoratori di Indesit Company, per dire no al piano di riorganizzazione presentato dal gruppo Merloni. Un piano necessario, secondo l’azienda, per affrontare uno scenario sempre più difficile per gli elettrodomestici che prevede 70 milioni di investimenti, ma anche la razionalizzazione delle produzioni italiane, con la chiusura di due stabilimenti su 5 (quello fabrianese di Melano e quello campano di Teverola) e 1.425 esuberi, di cui 530 nel solo stabilimento di Teverola. Un piano contro cui si sono schierati subito lavoratori, sindacati e istituzioni. Un corteo d’altri tempi per partecipazione emotiva e mobilitazione che ai sindacalisti più maturi ha fatto tornare in mente le grandi battaglie degli anni '60 e '70; presenti i vertici di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uil-Uilm. E nel fiume di gente che ha attraversato il centro storico di Fabriano, molti hanno portato con sé le famiglie, i bambini, qualcuno persino il cane. E per la prima volta a Fabriano sono risuonate critiche forti e decise ai Merloni, quasi una risposta all’apertura di Antonella Merloni, presidente della holding di famiglia Fineldo, di due giorni fa: “Indesit non ha nessuna intenzione di lasciare l’Italia e non vuole procedere a licenziamenti”. Una volontà tutta da verificare, secondo i sindacati che attendono l’esito del tavolo ministeriale del 16 luglio e che invocano anche un intervento del Governo. Esplicito il sindaco di Carinaro, Mario Masi: “I Merloni non dovevano comportarsi così, al Sud hanno avuto il sostegno delle istituzioni e un fiume di soldi pubblici”. Sulla vertenza del colosso industriale Indesit, intanto, interviene anche l’europarlamentare Andrea Cozzolino, del Partito Democratico, che sottolinea l’impegno forte del Governo affinché il gruppo Merloni riveda le propri posizioni. “Ci sono tutte le condizioni - conclude Cozzolino - per rilanciare questo settore e offrire all’area casertana la possibilità di continuare a dare un contributo su questo terreno”.

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di Emilio di Cioccio
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