Provincia / Caserta

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Negli stabilimenti di Teverola e Carinaro ha detto sì il 64%

Indesit, ok dei lavoratori a piano aziendale -video

I sindacati sollecitano Governo a convocare tavolo di lavoro

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Indesit, ok dei lavoratori a piano aziendale -video
11/12/2013, 10:58

TEVEROLA - Via libera dei lavoratori all’ipotesi di accordo sul piano di ristrutturazione presentato da Indesit Company, ovvero l’azienda di elettrodomestici con poli produttivi anche a Teverola e Carinaro, in provincia di Caserta. L’ipotesi, si ricorderà, era stata presentata dall’azienda lo scorso 3 dicembre, nel corso di un vertice ospitato al ministero dello Sviluppo Economico a Roma, e aveva incassato il parere favorevole dei sindacati, con la sola eccezione della Fiom che rimandava la sua scelta in attesa del referendum dei lavoratori da tenersi negli stabilimenti Indesit presenti in Italia. Ora, dopo che il 79,3% dei votanti ha detto “sì”, la Fiom ha fatto sapere di essere pronta a sottoscrivere l’accordo con l’azienda. Il “sì” ha prevalso in tutti gli stabilimenti italiani della Indesit: ad Albacina, a Melano, ad Ascoli, a Fabriano ed a Milano. Anche, ovviamente, a Caserta dove i voti favorevoli sono stati 536 (pari al 64%), mentre i voti contrari sono stati 285 (pari al 36%). Le schede bianche o nulle sono invece risultate 14. A snocciolare i tanto attesi risultati è Giovanni Sgambati, della Uilm Campania, che ha dichiarato: “Il braccio di ferro è stato estenuante e le trattative sono andate avanti per oltre sei mesi. Ma il voto a stragrande maggioranza dei lavoratori - aggiunge Sgambati - ci conferma l’apprezzamento per un accordo che è un vero peccato non sia stato condiviso da tutte le organizzazioni sindacali. Sapevamo, comunque, che era un buon compromesso per difendere lavoro e produzione in Italia”. Adesso i sindacati saranno impegnati a ripagare i lavoratori della fiducia accordata con questo voto, assicurando la corretta applicazione di quanto contenuto nell’accordo, sia dal punto di vista industriale sia dal punto di vista occupazionale. I prossimi passi saranno finalizzati a garantire ammortizzatori sociali conservativi e l’avvio degli investimenti annunciati negli stabilimenti delle Marche e della Campania. Fim e Uilm chiedono inoltre al Ministero dello Sviluppo economico di avviare già da gennaio il tavolo del settore degli elettrodomestici secondo le intese sottoscritte, in modo da affrontare i problemi di fondo riguardanti la competitività del comparto.

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di Emilio di Cioccio
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