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Interrogazione e dichiarazione Sindaco Benevento

Mi auguro che il Ministero possa rivisitare nota 7 maggio

Interrogazione e dichiarazione Sindaco Benevento
12/06/2013, 12:06

BENEVENTO - “Se il Ministro delle Finanze ha intenzione di coprire con il suo silenzio l’operato della Cassa Depositi e Prestiti, dimostratosi illegittimo nei confronti del Comune di Benevento, al quale non è stata concessa l’anticipazione richiesta, nonostante questa si presentasse come indispensabile, in considerazione dell’accesso al piano di riequilibrio pluriennale, di cui all’art.243bis del Tuel, cui detto Comune ha fatto ricorso con delibera di Consiglio n° 50 del 11/12/2012 e la n° 7 del 06/02/2013, chiarendo che detto Ente non ha inteso richiedere l’accesso al fondo di rotazione di cui al D.L. 174/2012;

- in caso contrario, che cosa il ministro interrogato intenda fare per impedire che si concretizzi a danno del Comune di Benevento la ripartizione dei fondi effettuata, allo stato, in maniera errata per numerosi altri comuni che al momento hanno avuto l’anticipazione;

- se il Ministro ha disposto controlli affinché tutte le somme assegnate a titolo di anticipazione per debiti fuori bilancio siamo riconducibili a fattispecie già riconosciute dai rispettivi consigli comunali ai sensi dell’art. 194 TUEL come preteso dal MEF nella nota di cui sopra e non già dalla norma stessa”.

Sono i quesiti posti dall’onorevole Del Basso De Caro al Ministro delle Finanze, con formale interrogazione parlamentare depositata questa mattina. Lo stesso deputato ha poi aggiunto: “Mi auguro che il Ministero possa rivisitare la nota del 7 maggio anche alla luce dell’ordine del giorno da me presentato ed approvato alla Camera, e degli emendamenti presentati al Senato. Le ragioni dell’intervento, oltre che per quanto capitato al Comune di Benevento, trovano la propria origine anche nella situazione di grave sofferenza illustrata in ogni sede dall’Anci e dalle rappresentanze parlamentari dei territori. Sono fiducioso sul fatto che il Ministero riveda l’atto che appare lesivo dei diritti dei Comuni e della par condicio tra gli stessi”.

Sull’argomento il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Credo che l’interrogazione presentata quest’oggi sia utile alla città di Benevento, ed in generale a tutti i Comuni d’Italia, perché tesa a fare luce sull’operato e sui criteri adottati dalla Cassa Depositi e Prestiti in merito alla ripartizione delle risorse destinate per legge agli enti locali. Senza alcuna distinzione di appartenenza, infatti, va sottolineato come le difficoltà di cui sono investiti i Comuni non possono essere acuite da azioni arbitrarie o da errori sommari di interpretazione. Spero che in tempi celeri il Ministero chiarisca le incongruenze emerse, sanandole lì dove si dovessero palesare vizi di qualunque tipo”. “La battaglia in difesa del proprio territorio e dei principi di uguaglianza in generale – ha concluso il sindaco – spero animi sempre di più l’azione di tutti i rappresentanti istituzionali, visto che le difficoltà economiche rischiano di mettere a repentaglio la sussistenza dei servizi pubblici a supporto dei cittadini”.

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di Redazione
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