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I residenti: "E' una situazione insopportabile"

Invasione di mosche tra le arterie di Monterusciello

Crescono i cumuli di immondizia nella periferia di Pozzuoli

Invasione di mosche tra le arterie di Monterusciello
08/06/2011, 09:06

POZZUOLI (NA) - Il caldo delle ultime giornate e le montagne di immondizia, che continuano a seppellire le arterie di Monterusciello, rappresentano due complici perfetti per l’invasione di mosche che da giorni tormenta i residenti della zona. Sebbene con l’arrivo della stagione calda, il ritorno degli insetti era stato già messo in conto da tutti, pare proprio che il fenomeno sia sproporzionato rispetto al normale evento stagionale. Sono infatti davvero numerose le lamentele e i piani messi in campo da residenti e negozianti per scacciarle. Dall’insetticida allo straccio sino ad arrivare al classico foglio di giornale. “Non riusciamo a mandarle via - denunciano alcuni residenti del megaquartiere di Pozzuoli. Rispetto agli anni passati le mosche sono aumentate e da due, tre giorni sono sempre di più. Sicuramente il problema è legato alle precarie condizioni igieniche del posto e alla massiccia presenza della spazzatura per strada. Speriamo che si tratti di una cosa momentanea e che non sarà necessario informare l’ufficio igiene”. Intanto sembra comunque scattato l’allarme mosche. Il fastidioso ronzio, anche di più insetti nella stessa stanza, è segnalato da varie zone della cittadina popolare. Le luci accese e i faretti caldi attraggono veri e propri sciami. Ma le mosche non rappresentano l’unico “nemico con le ali” di Monterusciello, da qualche tempo già alle prese con zanzare e con le cimici dell’olmo nella zona dei 600 alloggi. “Innanzitutto con l'esplodere di un'ondata di caldo, sia pure breve e non troppo intensa come quella attuale, si ha una parallela esplosione delle popolazioni di questi insetti. Non si può escludere che la proliferazione delle mosche sia stata favorita ad esempio da accumuli o cattiva gestione di rifiuti organici in allevamenti o piattaforme ecologiche, comunque aspetterei ad attribuire colpe specifiche a questa o quella causa. È importante che l'Asl e i Comuni lavorino insieme per trovare gli eventuali punti critici, i focolai larvali da cui emergono le mosche adulte”. Queste le parole di Sergio Luoni, biologo e naturalista di Legambiente, che qualche anno fa raccomandò prudenza, negando che l’invasione di mosche potesse essere un episodio occasionale. Per ora i cittadini sembrano intenzionati a pazientare ancora qualche giorno, ma se il fenomeno dovesse peggiorare, dichiarano di essere pronti a scendere in campo con una petizione. Una raccolta firme finalizzata alla bonifica di alcune zone, ormai ridotte a veri e propri sversatoi abusivi dell’intera cittadina.

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di Tiziana Casciaro
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