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“Irpinia Chiama Italia”, successo per il primo seminario - dibattito sul ruolo dei cattolici


“Irpinia Chiama Italia”, successo per il primo seminario - dibattito sul ruolo dei cattolici
07/11/2011, 12:11

“Abbiamo bisogno che si affermi un bipolarismo nuovo, che Berlusconi vada a casa, per vincere le elezioni bisogna tornare a porre la competizione politica al centro degli schieramenti. Abbandonare il bipolarismo selvaggio di chi è contro e chi è a favore di Berlusconi, un bipolarismo spostato verso le ali estreme di entrambi gli schieramenti. E’ sbagliato pensare che i cattolici possano essere messi insieme solo da una parte. Entrambe le forze devono guardare nuovamente al centro, lì vogliamo vincere la competizione”. Con queste parole il senatore Pd Giorgio Tonini ha aperto questa mattina la prima giornata di “Irpinia Chiama Italia” a Quadrelle, la nuova iniziativa politica del gruppo Modem del Pd di Avellino; presenti tanti giovani, esponenti della società civile e amministratori locali. Con Tonini hanno partecipato al dibattito dal tema “Dal partito unico all’avventura senza ritorno? Il mondo cattolico nell’
Italia della terza Repubblica” anche il senatore Pd avellinese Enzo De Luca, il teologo don Franco Iannone, la segretaria dei Giovani democratici di Quadrelle Martina Maria Lucchi ed Enrico Montanaro. Roberta Santaniello, responsabile Modem e componente della segreteria provinciale del Pd, ha spiegato il senso della manifestazione che consiste in un ciclo di seminari-dibattiti distribuiti per tutto il territorio avellinese ed ha aggiunto: “Modem è un movimento che vuole portare il suo contributo al dibattito politico e sottolineare le tante contraddizioni che ci sono sul nostro territorio, a cominciare dalla vicenda rifiuti che esula dell’argomento di oggi ma che porta in luce un punto fondamentale. Il Tar ha bloccato il trasferimento dei rifiuti di Napoli e Salerno in provincia di Avellino, è anche una nostra vittoria, ma soprattutto questa sentenza sottolinea l’inadeguatezza della classe politica di centrodestra regionale e della Provincia che non riesce neanche a dialogare al proprio interno sui bisogni e sui servizi alle persone. Sarebbe ora che le forze cattoliche che sostengono questi governi si interroghino seriamente su tutto quello che sta avvenendo”. Lo stesso senatore Tonini ha aggiunto: “Siamo nel pieno di una crisi profonda, che è crisi della spesa pubblica e dunque del mondo politico, c’è bisogno di una nuova politica, ed è arrivata una voce importante dal mondo cattolico. Non è vero che oggi non c’è alternativa di governo ma i partiti si trasformino da partiti di opposizione a forze di governo, abbandonino gli estremismi”. La segretaria Gd di Quadrelle Martina Maria Lucchi ha ribadito: “E’ il momento di stringersi tutti quanti intorno ai grandi ideali, ai valori che sono alla base del nostro partito, come l’
accoglienza, la solidarietà, il lavoro. Dobbiamo anche recuperare il rapporto fondamentale tra mondo politico cattolico e mondo scientifico”. Enrico Montanaro ha aggiunto: “Si deve ritornare alla buona politica, soprattutto nella nostra terra afflitta da problemi economici e sociali enormi. Senza rinnegare i nostri principi di riformismo, i cattolici oggi vogliono tornare ad essere protagonisti”. Dura la posizione di Don Franco Iannone: “Prima che la politica e le idee oggi in crisi è l’uomo. Io lo dico sempre: 30 anni di “Canale 5” non sono passati invano. I cattolici in politica possono dare il loro contributo perché il realismo della politica non diventi nuovamente cinismo, per ripensare l’uomo e valorizzare la responsabilità e la solidarietà.
I cattolici devono recuperare l’idea che l’uomo è tale quando viene inserito nell’azione virtuosa, e qui non possono fare un passo indietro ma anzi devono arrivare alla difesa della persona”. La conclusione è toccata al senatore Enzo De Luca che ha ribadito: “Questa occasione offre un contributo al confronto del partito con la società. Siamo in un momento in cui i cattolici possono dare uno scossone, mi scandalizza il fatto che qualcuno nella nostra provincia per giustificare una sua insufficienza politica attribuisca al Pd tutto quello che non va: qui abbiamo 7 parlamentari e 2 europarlamentari di centro destra ed un solo parlamentare del Pd. Vedremo il centrodestra se voterà l’emendamento a favore dell’Irisbus presentato da me alla legge di stabilità o manterrà una voce differente per votare la fiducia al governo. A quel punto dovrà confrontarsi con la popolazione dei nostri territori”. Prossimo appuntamento di “Irpinia Chiama Italia-Nuove idee per il Sud” il 25 novembre a Quindici per un seminario “Nel segno di Angelo Vassallo”. Si parlerà con l’On. Walter Verini e con l’On. Gino Nicolais di giustizia e legalità alla presenza del figlio del sindaco Vassallo, Antonio Vassallo.

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di Redazione
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