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Riammessa alla seconda elementale

Ischia: bambina bocciata, il Tar dà ragione ai genitori


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Ischia: bambina bocciata, il Tar dà ragione ai genitori
22/09/2011, 14:09

La notizia è di quelle clamorose e quasi inaspettate. Ricordate il caso della bambina ischitana bocciata in prima elementare presso la scuola di Lacco Ameno e di cui hanno parlato tutte le televisioni e i mass-media nazionali? Ebbene, in queste ore il T.A.R. Campania ha accolto il ricorso presentato dai genitori della bambina e ammesso d’ufficio alla classe seconda la piccola Susy come ci ha spiegato in diretta telefonica il protagonista di questa incredibile vittoria l’Avvocato Bruno Molinaro che assieme ai suoi giovani collaboratori Antonio Iacono e Miriam Petrone ha reso giustizia alla fanciulla suo malgrado protagonista di questa storia che ha appassionato l’Italia intera. “Il TAR ha condiviso le nostre ragioni riconoscendo fondata la censura di difetto di motivazione in relazione alla eccezionalità del caso”, ha dichiarato l’Avv. Bruno Molinaro. “In altri termini gli eventuali disturbi di apprendimento non costituiscono patologia, ma richiedono l’applicazione dei sussidi o strumenti previsti dalla legge. Nulla di ciò – ha concluso Molinaro – è avvenuto nel caso di specie”. Soddisfatta e raggiante è Maria, la mamma della piccola Susy che con coraggio e tenacia ha portato avanti questa battaglia e convinto tutti, ma proprio tutti, circa la bontà della ragioni che ha sostenuto con convinzione sin dall’inizio. “Io e mio marito siamo felicissimi, ma lo è soprattutto la piccola Assunta che ora potrà ripartire dalla seconda elementare”, ha dichiarato sorridente mamma Maria che ha voluto ringraziare la stampa per come ha seguito la vicenda. Per quanto ci riguarda, siamo soddisfatti per aver contribuito, attraverso i nostri tanti servizi giornalistici, a far conoscere la storia della piccola Susy con la cui famiglia siamo felici di condividere questi momenti a dir poco commoventi perché in Italia è sempre più difficile che la gente semplice, cioè la gente del popolo, possa avere la meglio su scelte istituzionali che spesso si rivelano inappellabili, anche quando risultano clamorosamente sbagliate.

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di Redazione
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