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Ischia, cittadini furiosi: “Ischia non è isola a luci rosse"


Ischia, cittadini furiosi: “Ischia non è isola a luci rosse'
15/12/2012, 10:26

Dopo l’arrestato a Barano d‘Ischia di Andy Casanova pornoregista italiano famoso in tutto il mondo, a livello mediatico l’isola Verde si tinge di rosso. Rosso hard per intenderci. Infatti tutte le testate giornalistiche nazionali ne hanno dato notizia e in queste ore continuano a fornire gli ultimi aggiornamenti su una vicenda che vede coinvolto il Casanova in una indagine sull'utilizzo di materiale pedopornografico. Secondo l'accusa il re del porno avrebbe scaricato sul suo computer immagini e filmati vietati. La circostanza che al momento dell’arresto il Casanova si trovasse a Barano, ha fatto si che Ischia ritornasse alla ribalta quale location privilegiata da tempo di alcuni set per film porno. Nelle piazze e nei bar non mancano i commenti, le allusioni e i pettegolezzi sui luoghi e sulle ville dove venivano girate scene “piccanti”. “Ma non si può parlate di Isola a luci rosse solo perché Casanova al momento dell’arresto si trovava a Ischia e perché qui negli anni, così come avviene oramai dappertutto, sono state girate scene di film hard”, sottolineano i più. Sulla vicenda quello che certamente al momento sta facendo parlare di più, è la rinuncia alla difesa di Andy Casanova da parte dell’Avvocato Bruno Molinaro e del suo collaboratore Ivan Colella. “Io ho letto l’ordinanza emessa dal giudice – ha dichiarato Molinaro al giornalista Gaetano Ferrandino – e ho potuto appurare che si faceva riferimento a rapporti sessuali tra adulti e bambini. A quel punto ho immediatamente rinunciato all’incarico. Vedi, ha sottolineto Molinaro, io ho sempre concepito l’attività professionale come un’arte nobile fondata su valori irrinunciabili, sui quali non sempre incide la presunzione di innocenza. Non mi aspettavo un quadro accusatorio così pesante, i riferimenti contenuti nell’ordinanza di carcerazione a scene raccapriccianti di pedopornografia mi hanno fatto assumere questa decisione. Quando si è dinanzi a storie in cui sono coinvolti i bambini, non possono esserci mezze misure, altrimenti vuol dire che il mondo sta crollando: loro rappresentano la sacra innocenza, se non difendiamo più certi valori, allora vuol dire che non abbiamo titolo per definirci esseri umani”. Sarà per il fatto che il gesto ammirevole del difensore ischitano rappresenta un caso più unico che raro, ma all’Avvocato Bruno Molinaro in queste ore stanno giungendo innumerevoli attestati di stima. Un coro unanime di apprezzamento per la decisione presa. “Egregio avvocato Molinaro - scrive tra l’altro il consigliere comunale di Serrara Fontana, Lucio Poerio Iacono - non ho il piacere di conoscerla di persona, ma intendo ringraziarla pubblicamente per il suo gesto. Finalmente abbiamo trovato un professionista che almeno per una volta ha sconfessato quell’orribile reputazione di cui godono in genere gli avvocati, che nell’immagine popolare li vede disposti a difendere chiunque pur di trarne un compenso. Resta inteso che tutti hanno diritto ad una difesa, ma fa enormemente piacere sapere che in giro ci sono avvocati che vedendo l’efferatezza del reato rifiutano l’incarico, dimostrando di avere un’anima, un cuore, e una coscienza civile. Che dire, con la forte speranza che il suo gesto venga preso ad esempio soprattutto dai giovani avvocati la ringrazio di cuore per averci dato in questo periodo Natalizio una speranza per il futuro”.

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di Gennaro Savio
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