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Ischia come Bacoli, guerra alle antenne per telefonia mobile


Ischia come Bacoli, guerra alle antenne per telefonia mobile
15/10/2012, 09:40

Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista guidato da Domenico savio spinge affinché si segua l’esempio di Bacoli. “Occorre adottare immediatamente un regolamento che tuteli la salute pubblica e contestualmente avviare un censimento di tutte le antenne installate sull’Isola”. di Gennaro Savio Da qualche anno a questa parte sull’isola d’Ischia, come d’altronde è accaduto in gran parte delle città italiane, c’è stato un eccessivo proliferare di antenne della telefonia mobile, proliferare dovuto anche al fatto che dopo la privatizzazione del settore, in Italia sono ormai tante le compagnie di telefonia privata che si fanno spietata concorrenza anche nel coprire quelle zone d’ombra dove il loro segnale non arriva. Antenne sorte ovunque come i funghi dalla sera alla mattina non senza lamentele e mezze rivolte di residenti e commercianti. Sono spuntate sui balconi e sui tetti delle case, nei giardini, su tralicci preesistenti e persino sui campanili di alcune Chiese come accaduto a Mondello circa un anno fa. "Necessità di reperire fondi essendo poche le offerte dei fedeli, si giustificarono i Preti che decisero di “ornare” le campane con le antenne. Ma c’è stato pure qualche sindaco che dinanzi alle lamentele e alle proteste dei cittadini ha agito di conseguenza. A Palma Campania, ad esempio, l’8 agosto del 2011 il Sindaco Vincenzo Carbone ha emanato un’ordinanza urgente con la quale, considerate le forti tensioni sociali generate dalle molteplici richieste di installazione di ripetitori, ha ordinato la sospensione di ogni attività di installazione di impianti di telefonia mobile su tutto il territorio comunale. Sull’isola d’Ischia, al contrario di quanto avvenuto a Palma Campania, le proteste e le preoccupazioni dei cittadini non hanno sortito lo stesso effetto e in alcuni casi sono state fatto persino oggetto di strumentalizzazione elettorale. E’ accaduto nel Comune capoluogo, a Ischia, dove nonostante i proclami fatti in campagna elettorale nel corso delle amministrative del maggio scorso dall’attuale sindaco Giosi Ferrandino, le antenne installate sui piloni dello stadio Mazzella continuano a far brutta mostra di se nel cuore del quartiere di Fondobosso, sullo stadio, accanto al palazzetto dello sport, tra le case e a due passi dalle scuole. In una zona ad alta densità abitativa e quotidianamente frequentatissima da alunni, studenti e giovanissimi che si recano al palasport per svolgere attività sportiva. Furono raccolte circa milleduecento firme con cui tantissimi cittadini chiedevano l’immediata rimozione delle antenne collocate sullo stadio. Richiesta rimasta però vergognosamente inevasa sino a questo momento e nonostante le promesse elettorali degli attuali amministratori comunali. Ma nel Comune di Ischia lascia a dir poco perplessi il groviglio di antenne presenti sul traliccio di piazza degli Eroi. Una maxi antenna visibile dappertutto tanta è grossa la sua mole. In queste settimane, poi, c’è un’altra antenna che sta facendo parlare di se. E’ quella installata a Fiaiano, Frazione del Comune di Barano d’Ischia nella proprietà dell’ex sindaco. Anche qui, come a Ischia, i cittadini della zona sono preoccupati per la presenza dell’antenna. E mentre sull’isola d’Ischia nessuna delle sei amministrazioni comunali ha avuto la volontà politica e istituzionale di assecondare le preoccupazioni della cittadinanza e di affrontare il problema per porre un freno al proliferare delle antenne della telefonia e questo anche e soprattutto per tutelare la salute pubblica, a Bacoli, e cioè ad un tiro di schioppo dalle coste ischitane, il Consiglio comunale nei giorni scorsi ha approvato un’importante delibera sulla questione. Si tratta di un provvedimento che di sicuro dovrà segnare uno spartiacque tra l’anarchia che sino a questo momento e per troppi anni si è registrata nel settore e le regole che devono essere applicate a difesa della salute pubblica. I PUNTI CARDINI DELLA DELIBERA APPROVATA A BACOLI La delibera approvata dal civico consesso bacolese prevede il divieto di istallare antenne o radar in un raggio di 500 metri – da aumentare o diminuire a seconda della frequenza e della potenza dell’emissione ma in ogni caso non inferiore ai 300 metri – dalle aree sensibili che includano: a) scuole pubbliche e private, strutture sanitarie, aree verdi attrezzate o destinate all’infanzia; b) i centri storici; c) le aree caratterizzate da alta densità abitativa; d) aree dove vi sia una considerevole presenza di impianti (telefonia mobile, elettrodotti, radar, ecc) o di altre fonti inquinanti, previa verifica dell’ASL NA2 e dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” sulla sommatoria dei rischi. Inoltre il Consiglio comunale ha affidato all’ARPA-Campania una verifica degli impianti per la telefonia mobile, esistenti ed in progetto, al fine di fornire una prima seppur parziale panoramica dell’elettro-magnetismo sul territorio necessaria alle suddette Commissioni e Settori per completare il “piano particolareggiato per il posizionamento degli impianti di telecomunicazione e del monitoraggio di tutte le forme di elettromagnetismo”; 7) di affidare il monitoraggio – 24 ore su 24 e su tutto il territorio comunale – delle antenne, radar, elettrodotti all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale o qualora non disponibile, ad altra istituzione certificata; 8) di garantire la massima trasparenza ed informazione ai cittadini in merito l’istallazione degli impianti di telecomunicazioni, attraverso manifesti ed il sito web del comune; 9) di sospendere temporaneamente l’installazione di antenne e radar sul territorio comunale. 10) di incaricare il responsabile del Settore XI di annullare in autotutela le autorizzazioni rilasciate per l’installazione di antenne o radar in assenza di permesso a costruire secondo la Legge n. 259/2003 art. 87 per gli impianti con potenza efficace in antenna superiore a 20 W; A Bacoli tra i promotori che in Consiglio comunale si sono battuti per l’approvazione della delibera anti-antenne, c’è il Consigliere comunale di opposizione Josi Gerrdo della Ragione che ora chiede con forza l’applicazione alla lettera del regolamento. Dopo anni di menefreghismo e di insensibilità verso una problematica seria come quella relativa all’inquinamento elettromagnetico e dinanzi al drastico cambiamento di rotta del Consiglio comunale di Bacoli, finalmente anche sull’isola d’Ischia si registrerà una virata definitiva in merito? Staremo a vedere! E siamo anche curiosi di conoscere quale sarà la reazione dei tanti amministratori comunali medici che sino ad oggi hanno di fatto snobbato il problema. Intanto il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista guidato da Domenico Savio spinge affinché si segua l’esempio di Bacoli. “Occorre adottare immediatamente un regolamento che tuteli la salute pubblica e contestualmente avviare un censimento di tutte le antenne installate sull’Isola”, ha dichiarato Savio in merito.

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di Gennaro Savio
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