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Giochi della gioventù roventi per i giovani alunni in gara

Ischia, condizionatori fuori uso al Palasport


Ischia, condizionatori fuori uso al Palasport
06/06/2012, 09:06

Con l’anno scolastico che si avvia a conclusione, come ogni anno in questi primi giorni di giugno i bambini delle scuole elementari del Comune di Ischia sono quotidianamente impegnati nella fase finale dei giochi della gioventù. Un importante momento di sport e di socializzazione con cui si sta dando il commiato a all’anno scolastico 2011/2012. I giochi della gioventù che nelle settimane scorse si sono aperti allo stadio Enzo Mazzella, si stanno concludendo presso il Palazzetto dello Sport “Federica Taglialatela”. Anche quest’anno dal punto di vista sportivo e didattico tutto è andato liscio, ed impeccabile come sempre è stato l’impegno di maestre e alunni. L’unica nota stonata, tanto per cambiare, è stata rappresentata dall’indifferenza dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giosi Ferrandino che non si è affatto preoccupata di far accendere i condizionatori presenti all’interno della struttura pubblica. Questo ha fatto si che il palazzetto diventasse una vera e propria palla di fuoco all’interno della quale la temperatura era molto alta. A metà mattinata si è verificato anche uno spiacevole episodio. Un bambino ha necessitato delle cure mediche per aver accusato un leggero malore e certamente in questo episodio il caldo è stato una concausa.

Personalmente mi sono preoccupato di telefonare Gigi Mollo, assessore uscente del Comune di Ischia e Presidente del Consiglio di Circolo Ischia 2 il quale mi ha assicurato che da domani provvederà a far accendere i condizionatori vergognosamente spenti in questi giorni. Ed essendo che spesso tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, controllerò affinché questo avvenga. Intanto resta la vergogna di un’Amministrazione comunale che con la sua negligenza continua a trascurare gli interessi collettivi e, soprattutto, dei bambini del nostro Comune. E in questo senso una grossa responsabilità ce l’hanno quei genitori che nonostante tutto hanno continuato a dare il consenso elettorale a chi non ha assolutamente a cuore neppure le sorti dei nostri figli.

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di Gennaro Savio
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