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Ischia, continua la protesta dei cittadini a Monterone


Ischia, continua la protesta dei cittadini a Monterone
20/03/2012, 10:03

A Forio si è scesi nuovamente in piazza per protestare contro il senso unico in via Baiola, contro la privatizzazione dei parcheggi, del porto, delle spiagge, della gestione degli impianti sportivi e per la rinascita sociale del Quartiere di Monterone. Il corteo è partito da piazza Cerriglio intorno alle ore 18.00 e per circa due ore ha attraversato le strade principali del centro storico di Forio dove è terminato in piazza San Gaetano con il comizio conclusivo. Ai cosiddetti benpensanti di Forio che osano criticare i cittadini di Monterone che da mesi scendono in piazza per rivendicare i propri diritti, Vito Iacono ha posto una serie di domande che dovrebbero quantomeno imbarazzare i destinatari dei quesiti visto e considerato che non muovono un dito sul degrado sociale della nostra Cittadina. “Voglio chiedere a quei commercianti che scendono in piazza contro le strisce blu che limita la loro competitività e non lo fanno sui grandi problemi che attanagliano il paese, se si chiedono a chi vanno i soldi che i cittadini versano per le strisce blu. Commercianti e albergatori mica scendono in piazza per chiedersi a chi vanno i soldi della privatizzazione della gestione delle multe? I coraggiosi cittadini-commercianti di Forio si interrogano a chi vanno i soldi della privatizzazione mascherata del porto di Forio? I coraggiosi cittadini-commercianti di Forio si chiedono chi gestisce il servizio di smaltimento dei rifiuti? Si chiedono perché nel nostro Paese viene mortificata la differenziata? I cittadini coraggiosi di Forio che si sentono migliori dei cittadini di Monterone che scendono in piazza a protestare, cosa propongono? Perché non scendono in piazza a fronte di un degrado che sta distruggendo il nostro Paese? Non scendono in piazza solo perché sono collusi e conniventi con questa amministrazione e con chi la rappresenta”, ha concluso il suo duro atto d’accusa Vito Iacono. A questo punto, però, bisogna sottolineare che a livello di rappresentanti della categoria dei commercianti foriani non si può fare di tutta l’erba un fascio. Infatti già da tempo la Confesercenti presieduta da Claudio Cigliano sostiene con impegno la lotta che il popolo di Monterone da mesi sta portando avanti con coraggio e con orgoglio a difesa del diritto alla mobilità dell’intero Quartiere e sabato sera la presenza in piazza dello stesso Cigliano ne è stata la dimostrazione. Durissimo è stato l’intervento di Domenico Savio, Presidente del Consiglio di Quartiere di Monterone, che ha denunciato la totale mancanza di democrazia a Forio. “Dobbiamo purtroppo constatare che a Forio la democrazia non esiste. I cittadini sono in mille modi condizionati. Tanti non scendono in piazza perché temono che la loro partecipazione a queste iniziative di lotta possa ritorcersi contro i loro diritti. E questo quando in un paese civile e democratico il potere politico dovrebbe dare garanzie di massima libertà, di massima autonomia del pensiero, dell’azione e della partecipazione dei cittadini a tutte quelle manifestazioni a cui ognuno di noi sente di partecipare per dare il proprio contributo di lotta. E a Forio ci deve preoccupare la limitazione della libertà e la mancanza di democrazia. Un potere politico che, attraverso una gestione clientelare del potere, dispiega una cappa vergognosa di condizionamento sul pensiero e sull’agire dei cittadini. La dittatura, alla fine, è proprio questa. E’ quella di non sentirsi liberi di partecipare e di poter esprimere le proprie opinioni”. Durissime sono state poi le accuse politiche mosse all’Amministrazione Regine sulla privatizzazione dei parcheggi, delle spiagge, del porto e della gestione delle strutture sportive. Nel concludere il suo intervento, Domenico Savio ha detto all’Amministrazione comunale che la lotta del popolo di Monterone proseguirà sino a quando non sarà rimosso il senso unico da via Baiola annunciando una nuova manifestazione di protesta popolare che si svolgerà tra una quindicina di giorni.

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di Gennaro Savio
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