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Ischia, la centrale pineta Mirtina abbandonata e degradata


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Ischia, la centrale pineta Mirtina abbandonata e degradata
04/08/2012, 11:25

ISCHIA - E’ uno dei parchi pubblici più belli e suggestivi del Comune di Ischia. Ricco di vegetazione mediterranea, piante e alberi crescono persino nelle rocce. Si tratta della pineta “Mirtina”, detta così per la presenza, al suo interno della Fonte Mirtina, una sorgente d'acqua dolce che nei secoli ha ricevuto vari e prestigiosi riconoscimenti per le sue proprietà organolettiche. Assieme alla “Nenzi Bozzi”, è la pineta più centrale di Ischia e si estende sino al rinomato Corso Vittoria Colonna. Come gli altri polmoni verdi ischitani, però, a causa dell’insensibilità e dell’incapacità amministrativa della Giunta comunale guidata dal Sindaco Giosi Ferrandino, anche la pineta “Mirtina” versa una condizione di desolante e raccapricciante abbandono. Rifiuti vari sono presenti lungo il viale che costeggia via Sogliuzzo e che porta dritto, dritto al centro storico ischitano. Carte, cartacce, lattine e bottiglie di vetro, di plastica e di alluminio fanno brutta mostra di se e certamente non passano inosservate alle migliaia di turisti che amano che amano passeggiare in tranquillità all’ombra della vegetazione ischitana. Mentre i vasi che dovrebbero contenere fiori variopinti sono completamente vuoti, erbacce e piante secche e selvatiche si sono praticamente impadronite di gran parte di questo suggestivo polmone di verde cittadino. Ma non è tutto. Persino i pali della pubblica illuminazione che nelle ore serali servono ad illuminarne i viali, sono avvolti dalle erbacce. Rattrista, tra il degrado generale, vedere le vasche d’acqua mirtina desolatamente vuote e sporche e sempre più ambiente naturale per il proliferare di insetti e zanzare. E pensare che l’Amministrazione Brandi nel 2007 per riattivare la storica Fonte e ridare dignità a questa pineta, spese decine di milioni di vecchie lire della collettività ischitana trasformandola in un vero e proprio parco idro-aromaterapico con le vasche, attualmente a secco, alimentate da acqua Mirtina zampillante e realizzando, al tempo stesso, delle vere e proprie oasi aromatiche di Mirto, Alloro, Salvia e Lavanda, essenze profumate di cui oggi rimangono solo le indicazioni peraltro provate anch'esse dal tempo e dall'incuria: assurdo!!! Così come sono a secco le fontanine di acqua potabile: che vergogna!!! Quello che dovrebbe essere uno dei salotti sempreverdi del Comune di Ischia, è diventato un luogo arido e desolato e questo non depone certamente in maniera positiva per l’immagine turistica della nostra Isola. Quella “Mirtina” è una pineta abbandonata dagli uomini e da Dio ma per fortuna non dalle cicale che quotidianamente la animano col loro canto ininterrotto. Un canto di speranza attraverso il quale anche le cicale sembrano rivendicare il diritto a poter vivere in un ambiente dignitoso e rispettato. Un grido di dolore che vogliamo sperare arrivi alle orecchie degli Amministratori di Ischia.

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di Gennaro Savio
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