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Ischia, PCMLI: “Chiudere Tribunale sarebbe sciagura sociale”


Ischia, PCMLI: “Chiudere Tribunale sarebbe sciagura sociale”
27/10/2011, 09:10

Sull’isola d’Ischia monta la protesta contro la decisione del Governo Berlusconi di sopprimere la Sede Distaccata del Tribunale di Napoli. L’Assoforense è sul piede di guerra e gli Avvocati isolani si sono riuniti in Assemblea. Dopo un lungo e proficuo dibattito hanno deciso di chiedere ai Sindaci dell’isola d’Ischia la convocazione urgente di una Conferenza di Servizi e il loro impegno a far si che l’Isola non venga privata della sua importantissima e indispensabile Sede giudiziaria senza la quale sulle popolazioni isolane si abbatterebbe una vera e propria sciagura sociale ed economica come ci ha spiegato l’Avvocato Gianpaolo Buono, Presidente dell’Assoforense. “Le tribolazioni per il Tribunale di ischia, ha dichiarato Buono, non terminano mai. Raggiunto l’obbiettivo della ristrutturazione della Sede del tribunale, ci troviamo a fronteggiare il gravissimo problema della soppressione degli Uffici giudiziari cosiddetti minori e tra questi c’è anche il tribunale di Ischia. L’Avvocatura, ha sottolineato l’Avv. Gianpaolo buono, come sempre reagirà con il vigore necessario. Spero che questa volta la cittadinanza ci faccia sentire il proprio afflato perché senza il sostegno della gente sarà molto difficile affrontare questa ulteriore battaglia”, ha concluso Buono. Nel mentre gli Avvocati erano in assemblea, all’esterno del Palazzo di Giustizia sotto una pioggia battente il PCIML ha tenuto un importante presidio di protesta alla presenza del Segretario generale Domenico Savio. Sono stati distribuiti centinaia di volantini in cui si spiegavano le ragioni della protesta nel corso della quale non hanno fatto mancare il loro apporto l’ex Consigliere comunale di Serrara Fontana Franco Di Iorio Garibaldi e il Presidente dell’Autmare Nicola Lamonica. “E’ gravissima la problematica della soppressione della Sede Distaccata del Tribunale di Napoli, ha tra l’altro dichiarato Franco Di Iorio, perché causerà disagi giganteschi a coloro che vorranno seguire le proprie pratiche giudiziarie”. “C’è la necessità di uscire in positivo da questo problema”, ha esordito Nicola Lamonica che ha aggiunto. “Non possiamo permettere che anche il nostro diritto alla giustizia dipendi dai soldi e quindi dal potere sociale che ognuno ha”, ha concluso Lamonica. Durissimo è stato l’intervento del Segretario generale del PCIML Domenico Savio il quale oltre a denunciare e condannare le responsabilità politiche che ci sono dietro la prossima chiusura della Sede Distaccata del Tribunale di Napoli a Ischia, ha chiesto pubblicamente ai Consigli comunali isolani, a quello provinciale e a quello regionale di deliberare con urgenza a difesa della permanenza sull’Isola del Palazzo di Giustizia. “Noi come isolani, ha tuonato Domenico Savio, non possiamo consentire a nessuno, a Berlusconi, al suo governo a ai partiti di centrodestra e di centrosinistra di sopprimerci il diritto costituzionale a poter chiedere e ottenere giustizia. Dobbiamo impedire che questo governo irresponsabilmente ci chiuda la sezione del Tribunale di Napoli. E’ una battaglia difficile, dura ma che possiamo vincere se riusciremo a mobilitare sulla questione le popolazioni dell’isola d’Ischia”, ha concluso Savio. Per evitare la sciagura sociale della soppressione della Sede Distaccata del Tribunale di Napoli, i Sindaci, gli assessori comunali, il Consigliere provinciale del PD Giosi Ferrandino e il Consigliere regionale del PDL Domenico De Siano usciranno dall’assurdo letargo in cui sonnecchiano beati per battersi a difesa del Tribunale a Ischia o continueranno ad essere incredibilmente latitanti?

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di Gennaro Savio
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