Provincia / Caserta

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Il libro dei giornalisti presentato al Salone degli Specchi

La “Repubblica senza Patria” vista da Sangiuliano e Feltri

Ospite il vice direttore Tg1, folla delle grandi occasioni

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La “Repubblica senza Patria” vista da Sangiuliano e Feltri
21/01/2014, 11:47

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nell’incantevole cornice del “Salone degli Specchi” del Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, la presentazione del libro “Repubblica senza Patria” che vede, come autori, due autorevoli nomi del giornalismo italiano, ovvero Gennaro Sangiuliano e Vittorio Feltri. Una visione totalmente drastica e negativa dell’attuale momento politico ed economico, per certi versi estrema, quella che traspare dal libro; libro che ripercorre le vicende fondamentali del dopoguerra in Italia, dalle origini della Repubblica fino ai giorni nostri. Una Repubblica, appunto, che non ha più valori, usi e tradizioni. Uno Stato senza nazione, fatto di cittadini che si riconoscono solo nel proprio gruppo, privi di senso comunitario e che perseguono i propri interessi. Uno Stato dove tutto ruota, esclusivamente, attorno all’economia. “In Italia abbiamo uno Stato - ha dichiarato Sangiuliano, vice direttore del Tg1 - che ci impone la più alta pressione fiscale del mondo occidentale, una pressione anticostituzionale. Siamo finiti nel comunismo che ha comportato un tasso di disoccupazione elevato rispetto alla Polonia; siamo passati, senza accorgercene, in una Repubblica presidenziale. Se qualcuno mi domanda che cosa bisogna fare, io rispondo che, anzitutto, dobbiamo partire da un’operazione squisitamente culturale. Questo racconto non è ideologico, ma si basa su fatti, su dati. Occorre ricostruire l’Italia”. Accanto all’autore, ospite d’onore della serata, il presidente del consiglio comunale Dario Mattucci, il sindaco Biagio Di Muro ed il dirigente nazionale del “Movimento Prima Italia” Andrea Boggia. “Ringrazio il direttore Sangiuliano - ha dichiarato il primo cittadino di Santa Maria Capua Vetere, Di Muro - per la presenza onoraria nella nostra città. Questo documento ripercorre la storia d’Italia dal dopoguerra ad oggi ed è sicuramente in quegli anni che c’erano valori più forti dei nostri. Non v’era uno spettacolo pietoso tra le correnti politiche contrapposte al quale assistiamo oggi. Si cercava di lavorare per il bene comune, e purtroppo, questa situazione peggiora con l’andare avanti. Una speranza deve esserci, c’è”.

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di Emilio di Cioccio
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