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Ieri gli autotrasportatori si sono divisi per la città

La rivolta delle bisarche paralizza Salerno


La rivolta delle bisarche paralizza Salerno
22/03/2012, 19:03

SALERNO – A Salerno, la rivolta delle bisarche ormai va avanti da poco più di 4 settimane ma ieri, gli autotrasportatori – che da giorni presidiano il porto – si sono divisi.
Hanno, infatti, occupato la carreggiata dell'A3 Salerno Napoli - all'altezza degli ex caselli - impedendo così ai conducenti delle bisarche diretti al porto di Salerno di uscire allo svincolo ed immettersi su via Risorgimento. Altri si sono diretti all'ingresso dell'autostrada per bloccare i colleghi che non aderiscono al fermo e obbligarli a proseguire il senso di marcia in direzione di Napoli.
Così, dalle 14 alle 16 ieri il traffico è andato praticamente in tilt. La paralisi non ha riguardato solo la zona degli ex caselli, ma anche via Benedetto Croce. In pratica gli autotrasportatori costretti dai colleghi a dirigersi verso nord si sono riversati all'uscita di Cava de' Tirreni, per poi raggiungere ugualmente il porto - ritornando indietro verso Vietri sul Mare - e continuando verso il viadotto Gatto. A quel punto, però, un autotrasportatore che aderisce al blocco ha fermato la bisarca e si è messo di traverso sulla strada che porta al porto bloccando il traffico verso Salerno.
Vista la concomitanza con l'orario di uscita di scuole e uffici, si è creato un’interminabile coda. Solo verso le ore 16 i disagi sono terminati, grazie all’intervento di vigili urbani e degli agenti della Questura. I poliziotti hanno intimato ai manifestanti di abbandonare il presidio ai caselli autostradali per consentire ai mezzi di viaggiare regolarmente. Non solo, gli agenti si sono diretti anche al porto dove era in atto una forma di protesta più lieve. Le bisarche entravano solo a singhiozzo nel porto. In pratica gli autotrasportatori, prima di varcare lo scalo, erano "costretti" dai colleghi a sostare nello spiazzo antistante. Gli uomini della Digos hanno garantito solo nel pomeriggio l'ingresso regolare dei mezzi verso il porto. Ieri la delegazione nazionale dei bisarchisti ha inoltrato un documento alla Consulta ministeriale: se sarà garantito un incontro entro venerdì, lunedì sarà sospeso il blocco. In caso contrario si andrà avanti a oltranza.

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di Erika Noschese
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