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L'evento ha spinto i cittadini a raggiungere i propri scopi

"La scelta: vuoi essere il mare o solo un bicchiere d'acqua?"

Successo per il convegno organizzato a Pozzuoli

'La scelta: vuoi essere il mare o solo un bicchiere d'acqua?'
07/02/2011, 11:02

POZZUOLI (NA) - E’ terminata ieri la kermesse, messa in campo dall’Open Center di via Celio Rufo a Pozzuoli, volta a creare un momento di aggregazione, capace di fornire occasioni di confronto e crescita. “La Scelta: Vuoi essere il mare o solo un bicchiere d’acqua?”: questo il nome del seminario, che ha permesso ai cittadini puteolani di imparare una serie di strategie per raggiungere gli obiettivi prefissati. Il momento di incontro nasce, infatti, per incentivare soprattutto i più giovani a raccogliere tutte le forze ed indirizzarle in maniera mirata verso il raggiungimento di mete specifiche. Ad occuparsi del programma, partito nella giornata di venerdì, sono stati il presidente dell’Associazione Italiana Counselling Regione Campania e di Città dell’Essere, Giovanni Amoroso e l’esperto in Comunicazione Interculturale e Conservazione dei Beni Culturali, Luigi Lucci. “Il presupposto da cui parte questo seminario è che ognuno di noi aspira alla felicità – rendono noto gli organizzatori - Tuttavia, è difficile trovare qualcuno che possa dire di aver raggiunto questo stadio. Ciò dipende innanzitutto dalle illusioni su cosa sia effettivamente la felicità, sulla confusione su cosa ci possa fare davvero felici e dalla capacità di individuare e saper utilizzare i mezzi per ottenere questa condizione. L’aspirazione alla felicità assume vari volti: un lavoro che ci permetta di esprimere noi stessi e le nostre caratteristiche salienti, relazioni interpersonali soddisfacenti, capacità di gestire i momenti difficili dell’esistenza senza disperarsi ma facendo anzi leva sulle proprie risorse emotive interne e su ciò che in quel momento l’ambiente esterno ci mette, effettivamente, a disposizione, poco o molto che sia”. Definire le priorità individuali ed imparare a concretizzarle è stato il leitmotiv della tre giorni, nata per scoprire il metodo migliore per individuare gli obiettivi in modo equilibrato, affinché si traducano in qualcosa di realmente raggiungibile in tempi definiti e non rimangano vaghe aspirazioni o “sogni nel cassetto”. “E’ necessario concedersi un po’ di tempo per ripercorrere le tappe dell’anno appena conclusosi e pianificare quelle dell’anno iniziato – chiosano i responsabili della convention - Non si è trattato solo di apprendere nozioni teoriche: questo percorso emotivo fornirà e farà sperimentare molti strumenti pratici, esperienziali e dinamici, per mettersi in gioco da subito e provare a modificare gli schemi e le convinzioni limitanti, perché <<Se vuoi avere qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto>>”.

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di Tiziana Casciaro
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