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L'iniziativa vedrà la partecipazione di don Luigi Merola

La sfida di Quarto Giovane: un laboratorio di idee concrete

Prende il via il 1° Forum della Legalità e Sviluppo a Quarto

La sfida di Quarto Giovane: un laboratorio di idee concrete
26/10/2011, 15:10

QUARTO (NA) - Si terrà nella giornata del 12 novembre alle ore 18, presso l’aula consiliare intitolata a Peppino Impastato, la presentazione del primo “Forum della Legalità e Sviluppo, le nuove esigenze della politica locale”. L’incontro, a cui parteciperanno gli amministratori sia del Comune di Quarto che di Marano, vedrà gli interventi di numerose personalità, quali: don Vittorio Zeccone, parroco della chiesa Santa Maria; don Luigi Merola, presidente dell’associazione “A’ voce d’e creauture”; il dottor Eugenio Iannicelli, coordinatore del movimento culturale “Quarto Giovane” e Amato Lamberti, professore alla facoltà di Sociologia dell’Università Federico II di Napoli. Un evento importante che rappresenta, dunque, una sfida ed una scommessa sul territorio di Quarto, interessato negli ultimi anni da una serie di eventi legati alla criminalità. A prender parte all’importante dibattito, promosso dall’associazione “Quarto Giovane”, ci sono tutti coloro che da tempo si battono per un’inversione di tendenza, che renda prima di tutto protagonisti i giovani. Tra questi il sacerdote della parrocchia Santa Maria, don Vittorio Zeccone, che è stato anche il fondatore dell’associazione antiracket “Pianura per la legalità”.
“La Chiesa ha un ruolo fondamentale, soprattutto perché stimola a perseguire un cammino di valori, a chi purtroppo si adagia – ha reso noto il sacerdote della parrocchia più antica di Quarto - Naturalmente non dobbiamo sostituirci alle istituzioni e alle forze dell’ordine. La forza della Chiesa sta nell’accendere la fiamma della speranza”.
La sua battaglia ha portato anche alla nascita di un’associazione culturale: la Onlus San Mattia. “Si tratta di un sodalizio nato per dare un’altra opportunità ai giovani; nessuno vuole responsabilizzarsi per quello che domani apparterrà a loro. Non riuscirò ad abituarmi mai all’idea che tanti ragazzi si perdano. La città di Napoli e le sua provincia rappresentano un punto interrogativo, una realtà da definire e progettare. Stiamo sempre nella fase compresa tra <<non ancora>> e <<già>>”. Di grande rilevanza anche la partecipazione di don Luigi Merola, sacerdote famoso per le sue battaglie contro la criminalità organizzata. Il suo ultimo lavoro editoriale: “Camorra: il cancro sociale. La storia di un prete che non ha mollato” sottolinea quanto poco rumore faccia il bene sul nostro territorio, a differenza del male che riesce invece ad ottenere sempre una forte risonanza.

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di Tiziana Casciaro
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