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Lauro, Boglione e Peluso: "Le parole del sindaco ci lasciano alquanto interdetti"


Lauro, Boglione e Peluso: 'Le parole del sindaco ci lasciano alquanto interdetti'
04/05/2012, 11:05

Gli assessori del Comune di Lauro (Av) Katia Peluso e Rossano Sergio Boglione replicano alle dichiarazioni rese a mezzo stampa dal sindaco Salvatore Mazzocca. «Le parole del sindaco ci lasciano alquanto interdetti e sconcertati per una lunga serie di ragioni. Innanzitutto, riteniamo che sia il caso di far chiarezza in merito all’etichetta attribuitaci di “ribelli”. La ribellione è da considerarsi un atto di sollevamento del popolo contro un ordine costituito ma anche il rifiuto di una legge o di un atteggiamento politico-amministrativo.
Ora, se giungere nelle sedi istituzionali preposte (riunioni di maggioranza, Consiglio comunale e Giunta) con “idee altre” per la risoluzione delle principali problematiche cittadine, perché divergenti rispetto alle scelte che di contro vengono assunte nelle vere “camere caritatis”, significa essere “ribelli”, allora siamo ben fieri di considerarci tali».
Boglione e Peluso precisano sulle vicende riportate dal sindaco sull’ultima seduta di giunta comunale, convocata per assumere decisioni riguardo al contenzioso contro la società IrpiniAmbiente. «Abbiamo partecipato lunedì scorso alla riunione dell’esecutivo. L’intervento del primo cittadino si appalesa quindi, più quale ritorsione rispetto ad un evidentemente indigesto “No” piuttosto che quale difesa del pubblico interesse. Il suo racconto è caratterizzato da importanti omissioni di cui è necessario dare notizia.
Mazzocca rende nota ai cittadini la nostra diserzione alla giunta di mercoledì “dimenticandosi dell’imboscata” di cui siamo stati vittima due giorni prima. In quella occasione il sindaco ha contattato i membri dell’esecutivo cittadino per un incontro dell’ultimo munito senza indicare alcun ordine del giorno. Lo stesso, poi, in seduta ha rappresentato che, consultato de visu l’avv. Pennetta si rendeva necessario a pena decadenza decidere circa l’opportunità di proporre ricorso al Consiglio di Stato. Noi, unici presenti, oltre al sindaco Mazzocca, abbiamo manifestato in primis la necessità di un contraddittorio più ampio, poi, causa la paventata decadenza si è proceduti alla discussione. Abbiamo fatto presente le nostre perplessità nel perseguire un’azione giuridica, i cui esiti sono stati già negativi dinanzi al Tar e che forse rimarranno tali anche davanti al Consiglio di Stato. Inoltre, considerato che il passaggio ad Irpiniambiente inizialmente sarebbe dovuto avvenire il 1 luglio 2011, salvo le proroghe successive, ed ipotizzando una nuova bocciatura giurisdizionale, abbiamo ritenuto opportuno stimolare il sindaco e i colleghi di giunta a prendere in considerazione prospettive diverse, anche e soprattutto a tutela dei dipendenti attualmente collocati in mobilità per i quali potrebbero aprirsi nuovi sbocchi occupazionali. Non solo. Paventando la sconfitta anche dinanzi al Consiglio di Stato, potrebbe accadere che la società provinciale decida di chiedere al Comune persino i danni per la mancata attuazione del servizio, senza contare le spese legali cui andremmo incontro.L’incontro si è concluso chiaramente con il nostro dissenso». Secondo Boglione e Peluso tale antefatto chiarisce senza dubbio i fatti che si sono, poi, succeduti. «Il sindaco – spiegano ancora - ha convocato una nuova seduta per discutere del contenzioso con IrpiniaAmbiente nonostante avesse parlato chiaramente di urgenza e decadenza e soprattutto nonostante avessimo già espresso non solo le nostre perplessità ma soprattutto avessimo apertamente dichiarato il nostro voto.
Ora non è assolutamente difficile capire il nostro stupore e concepire il nostro sconcerto nell’apprendere quanto dichiarato dal primo cittadino che interviene tre giorni dopo la seduta alla quale noi ci eravamo presentati (NOI) e avevamo affrontato il problema che certamente non si è modificato nel giro di due giorni». Così gli assessori del Comune di Lauro: Katia Peluso, Rossano Sergio Boglione.

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di Redazione
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