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Le Entrate di Avellino scoprono una frode nel settore conciario


Le Entrate di Avellino scoprono una frode nel settore conciario
18/04/2011, 14:04

I risultati premiano il lavoro di squadra. La sinergia tra più strutture territoriali dell’Agenzia delle Entrate ha permesso alla Direzione Provinciale delle Entrate di Avellino di scoprire una frode Iva da parte di una società operante nel settore conciario.

L’attività preliminare alla scoperta - La struttura irpina dell’Agenzia delle Entrate ha posto in essere un percorso di indagine innovativo chiedendo la collaborazione delle Direzioni Provinciali di Fermo, Pisa e Venezia che si sono allertate per controllare i clienti della società sottoposta a verifica.

Dalla documentazione fiscale acquisita con i controlli incrociati (fatture di vendita, documenti di trasporto, ecc.) e dall’estrapolazione informatica dei dati, gli ispettori del fisco hanno ricostruito un quadro probatorio che evidenziava ingenti discrasie col dichiarato.

La frode – E’ stato riscontrato che le esportazioni indicate in dichiarazione non erano mai avvenute e le vendite erano state effettuate in Italia, quindi soggette all’Imposta sul Valore Aggiunto al 20%. Il comportamento fraudolento ha permesso di indicare in dichiarazione un elevato credito Iva, di fatto inesistente, pari ad 1,5 milioni di euro.

Dopo aver confrontato tutti i dati si è proceduto alla verifica fiscale generale, ma la società ha esibito una denuncia di furto della contabilità e non ha provveduto alla ricostruzione della stessa.

L’attività di intelligence preventiva delle Entrate di Avellino ha consentito comunque di acquisire tutti i tasselli mancanti per una ricostruzione oggettiva e non presuntiva delle operazioni imponibili effettuate sul territorio.

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di Redazione
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