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Una settimana di preghiere per la comunità di S.Anna

Le reliquie di Padre Pio a Torre del Greco


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Le reliquie di Padre Pio a Torre del Greco
02/03/2010, 14:03

TORRE DEL GRECO – Fede, storia, speranza e tradizione. Una miscela di sacralità e devozione abbraccia il popolo torrese, raccoltosi da ieri in preghiera presso la comunità parrocchiale di Santa Maria del Principio. Un momento di intensa spiritualità che vede impegnata l’intera comunità ecclesiale cittadina, le istituzioni ed il presbiterio locale, che per un’intera settimana, sino al prossimo 7 marzo si ritroverà ogni giorno intorno alla reliquia del frate di Pietralcina: Padre Pio. Il Santo del nuovo millennio, l’uomo dal forte carisma teologico; il cappuccino dall’aspetto burbero, ma dalla fede viva e scintillante, l’umile frate delle stimmate in visita alla città di Torre del Greco; un dono di grazia per la parrocchia di S. Anna, così come è conosciuta nell’intero comprensorio vesuviano la piccola chiesetta voluta dal parroco santo della città del corallo, il Beato Vincenzo Romano. Solenne l’accoglienza preparata dai fedeli e guidata spiritualmente dal parroco don Luigi Magliulo che per l’evento ha programmato sette giorni di continua preghiera accompagnata da testimonianze di fede e di ascolto; una opportunità che il sacerdote torrese ha voluto donare e condividere con l’intera comunità cittadina. Ancora una volta la piccola chiesetta distrutta e riedificata all’indomani della terribile eruzione del 15 giugno 1794, incrocia le sue personali vicissitudini storiche con la fede pugliese.
Fu, infatti, nel vetusto tempio mariano che nell’anno 1517, un gruppo di penitenti provenienti dalle Puglie, giunsero in pellegrinaggio presso la taumaturgica immagine della Vergine del Principio, recando con se un crocifisso processionale, per impetrare la grazia della pioggia. In seguito all’avvenuto miracolo, narrano le fonti storiche, il crocifisso non si sarebbe più staccato dalla parete sulla quale era stato appoggiato. Cinque secoli dopo, ancora una volta la santità pugliese incrocia la spiritualità mariana torrese in un percorso di speranza, sofferenza e gioia. Presenti all’evento diversi esponenti delle realtà territoriali, istituzionali e non, laici e religiosi. Così tra l’olezzo dei fiori e le fragranze dell’incenso che bruciava innanzi alla reliquia, le lacrime e i desideri di una città che non si piega al cancro sociale della criminalità, ma che spera nella sua vocazione all’eternità.

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di Salvatore Perillo
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