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Per parlare degli interessi delle mafie, Casalesi compresi

Legalità, il giudice Cantone sale in cattedra al ‘Manzoni’

Il libro “Football clan” alla base del confronto di stamani

Legalità, il giudice Cantone sale in cattedra al ‘Manzoni’
18/02/2014, 12:07

CASERTA - “Il calcio è un affare. E dove girano i soldi, le mafie allungano i tentacoli”. Nell’ambito dei percorsi per la legalità, promossi dal liceo “A. Manzoni” di Caserta, stamani è toccato al giudice della Corte di Cassazione, Raffaele Cantone, salire in cattedra, per parlare degli interessi della criminalità organizzata; interessi che spaziano nei settori più disparati dell’economia. Ad introdurre i lavori la dirigente scolastica, Adele Vairo, che ha ricordato i “percorsi di responsabile cittadinanza” promossi dall’Istituto e ringraziato i docenti che stanno collaborando per la perfetta riuscita degli stessi. “Partite combinate e scommesse clandestine in combutta con le centrali asiatiche del gioco online, racket a bordo campo, merchandising tarocco, appalti sui nuovi stadi: sono solo alcune voci – ha esordito Cantone, parlando del libro “Football clan” - di un bilancio miliardario”. Ma non è solo una questione di denaro: il football è, soprattutto, potere. Le mafie acquistano squadre per comprare il consenso, per sedersi in tribuna e stringere mani importanti; attingono manovalanza dai vivai giovanili e usano gli ultras come massa di manovra per tenere le città sotto scacco. Diverse le storie, inquietanti per la verità, raccontate nel libro dal giudice Cantone, unitamente al giornalista Di Feo, e oggetto di approfondimento nell’incontro di oggi con gli studenti del “Manzoni”. Dalla scalata dei Casalesi per conquistare la Lazio, alle foto di Maradona e Hamsik usati come testimonial abbracciati a padrini; dalla cordata di riciclatori che stava acquistando la Roma, al giro delle pizzerie-lavanderia di capitali criminali che aveva tra i soci Cannavaro e altri campioni: dalla gita a Scampia di Balotelli alle frequentazioni malavitose di Sculli; dalle promozioni in cambio di bazooka nella Locride al sistemone all inclusive della camorra stabiese. Il libro non è solo denuncia, ma è lo strumento utile anche per avanzare proposte concrete, per rendere più efficienti i sistemi di indagine e meno indulgenti le punizioni. “Perché il calcio – conclude Cantone - è un bene comune e deve tornare a essere il gioco pulito che da sempre unisce gli italiani”.

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di Emilio di Cioccio
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