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Casal di Principe, una marcia contro la camorra

Legalità, in migliaia per ricordare don Peppe Diana

A 9 anni dall’uccisione, don Ciotti: “E’ già santo”

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Legalità, in migliaia per ricordare don Peppe Diana
20/03/2013, 09:59

CASAL DI PRINCIPE - Una lunga marcia colorata e chiassosa, cui hanno preso parte migliaia di studenti delle scuole della regione, per non dimenticare don Peppe Diana, il prete di Casal di Principe ucciso nella sua parrocchia di San Nicola di Bari da un killer del clan dei Casalesi il 19 marzo del 1994. All’evento, divenuto ormai una tradizione per il comune del casertano, hanno partecipato anche il procuratore aggiunto della Dda di Napoli Federico Cafiero de Raho, il magistrato Raffaello Magi, estensore della sentenza di primo grado del maxiprocesso “Spartacus”, e don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. Con loro anche i parenti di vittime innocenti della criminalità come Massimiliano Noviello, figlio dell’imprenditore Domenico Noviello (ucciso a Castel Volturno dal gruppo di Setola) ed il marito di Silva Ruotolo. Durante il corteo, partito dal parco dedicato a don Diana, la madre del prete ucciso dalla camorra si è affacciata dal balcone della sua abitazione insieme al figlio Emilio e ha esposto un foglio con la scritta “grazie”. La marcia, aperta dallo striscione “Per amore del mio popolo”, e scandita dagli slogan contro i clan urlati dai ragazzi, si è poi conclusa alla Chiesa San Nicola di Bari dove gli studenti sono stati nuovamente protagonisti con testimonianze, canti e letture sulla legalità. “Per noi don Peppe è già Santo”, ha ribadito don Luigi Ciotti intervenendo sul caso della beatificazione di don Diana il cui processo non è ancora partito ma che sono in molti a chiedere. L’argomento è stato poi al centro di una conversazione “sul valore della testimonianza di vita, come autentica forza di orientamento e di proposta di cambiamento e crescita per la vita dell’umanità”, che ha visto la presenza del vescovo di Aversa Angelo Spinillo, del magistrato Donato Ceglie e dell’arcivescono di Catanzaro-Squillace Vincenzo Bertolone, postulatore della causa di beatificazione di don Giuseppe Puglisi (prete ucciso a Palermo dalla mafia). Il commissario prefettizio Silvana Riccio si è impegnata a intitolare la sala consiliare del Comune di Casal di Principe a don Diana.

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di Emilio di Cioccio
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