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OPERAZIONE GIUBILEO DEL MARE

Liberato il porto di Mergellina da batterie e rifiuti vari


Liberato il porto di Mergellina da batterie e rifiuti vari
16/06/2011, 11:06

NAPOLI - Una mattinata di festa, di spiritualità ed educazione ambientale ha fatto da cornice, ieri, all’intervento di recupero di batterie al piombo esauste e molti altri tipi di rifiuti compiuto nel Porticciolo di Mergellina dalla divisione subacquea di Marevivo – l’associazione ambientalista impegnata da 26 anni in battaglie a favore della protezione del mare – mentre i raccoglitori incaricati Cobat – Consorzio Nazionale Batterie Esauste – hanno provveduto alla raccolta differenziata dei materiali recuperati. L’operazione, realizzata per celebrare il “Giubileo del Mare”, si è avvalsa della collaborazione preziosa di Castalia Ecolmar – Società Italiana per l’Ecologia Marina, che ha messo a disposizione il rimorchiatore “Vittorino Cruise” per il trasferimento dei subacquei -, Cobat – Consorzio Nazionale Batterie Esauste – e del decisivo supporto della Divisione Sub di Marevivo, Nuclei Sommozzatori del Centro Sub Sant’Erasmo, Polizia Penitenziaria, Carabinieri, VVFF, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, Protezione Civile, il Comune di Napoli con la Risorsa Mare.  Nonostante non sia stata rispettata l’interdizione imposta dalla Capitaneria di Porto e le condizioni di immersione siano state particolarmente disagiate - i 37 subacquei guidati da Alfonso Perri e Massimiliano Falleri (Coordianatori Nazionali della Divisione Sub Marevivo) hanno, infatti, lavorato sotto barche, yacht e pescherecci – sono stati recuperati:

- 15 batterie esauste al piombo

- 100 bottiglie di plastica

- 25 bottiglie di vetro

- 5 contenitori in plastica di dimensione 70x100

- 4 pneumatici per camion

- 2 sedie in metallo

- 20 nasse

- un filtro per l’olio

- tessuti impermeabili

- una bicicletta

- persino uno scooter!



Durante tutta la Giornata del Giubileo, presso la Stazione Marittima, polo della manifestazione, è rimasto in esposizione il plastico “Il Golfo di Napoli nella morsa degli scarichi killer”, realizzato per Marevivo dagli studenti del Liceo Artistico di Sorrento “Francesco Grandi”, che hanno consegnato al Cardinale Sepe un documento esplicativo del modello, con la speranza di riappropriarsi del loro mare. Il plastico - mostrato per la prima volta in conferenza stampa lo scorso 7 giugno ed ideato per suscitare il dibattito e la partecipazione soprattutto dei giovani, riproduce lo stato drammatico della depurazione e degli scarichi del Golfo di Napoli dai Regi Lagni a Punta Campanella, comprese le isole di Ischia, Capri e Procida.

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di Redazione
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