Provincia / Caserta

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Il pm della Dda Ardituro eccepisce difetto alla sua notifica

Libertà a Cosentino, Riesame rinvia udienza al 12 settembre

L’ex deputato resta ai domiciliari in quel di Sesto Campano

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Libertà a Cosentino, Riesame rinvia udienza al 12 settembre
30/08/2013, 11:16

CASERTA - E’ stata rinviata al prossimo 12 settembre l’udienza davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Napoli chiamati a pronunciarsi sull’istanza di scarcerazione presentata dai legali dell’ex sottosegretario all’Economia ed al Tesoro, Nicola Cosentino, che adesso si trova ristretto ai domiciliari in quel di Sesto Campano, dopo quasi cinque mesi trascorsi nella casa circondariale di Secondigliano dove si consegnò, spontaneamente, lo scorso 15 marzo. L’udienza è stata rinviata di due settimane poiché il pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Antonello Ardituro, ha sollevato un difetto di notifica. In pratica, la cancelleria del Riesame avrebbe dimenticato di informare i pubblici ministeri dell’Antimafia dell’udienza che era stata fissata per discutere, appunto, della posizione di Cosentino. Il Riesame, in ogni caso, dovrà mettere un punto fermo nella battaglia in atto tra accusa e difesa, ovvero stabilire se siano venute meno per l’ex politico del Pdl le condizioni per le esigenze cautelari ai domiciliari. Per la cronaca, le precedenti istanze presentate dai legali di Cosentino furono rigettate, in successione, dai sei giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, oltre che dai tre magistrati del Riesame. Successivamente, però, a giugno scorso per la precisione, la Corte di Cassazione annullò, con rinvio, la decisione del Riesame di Napoli. Da qui, allora, la decisione del presidente di uno dei due collegi giudicanti di Santa Maria Capua Vetere, Gianpaolo Guglielmo, di rimettere in libertà Cosentino, a giudizio da due anni e mezzo per concorso esterno in associazione camorristica. Nel frattempo, però, i difensori di Cosentino, Stefano Montone, Agostino De Caro e Nando Letizia, potrebbero scegliere di chiedere la revoca della misura cautelare dei domiciliari al presidente dell’altro collegio giudicante di Santa Maria Capua Vetere, Orazio Rossi, davanti al quale Cosentino è sotto processo da quasi un anno per corruzione e reimpiego di capitali illeciti. 

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di Emilio di Cioccio
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