Provincia / Caserta

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Fumata nera in Regione, accordo con i sindacati lontano

Licenziamenti al cementificio Moccia, sit-in dei lavoratori

Presidio davanti ai cancelli d’ingresso, appello al prefetto

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Licenziamenti al cementificio Moccia, sit-in dei lavoratori
11/02/2014, 16:07

CASERTA – Fumata nera in Regione per la mancata intesa tra i sindacati del comparto edile da un lato ed i rappresentanti del cementificio Moccia dall’altro. L’incontro era stato organizzato per trovare una via d’uscita che evitasse i licenziamenti nello stabilimento di San Clemente. Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil hanno sostenuto con forza una possibile soluzione positiva attraverso un’ipotesi costruita con i lavoratori e votata in un referendum dagli stessi. Questa proposta prevedeva incentivi equi per tutti i lavoratori, tenendo presente parametri come notevole anzianità di servizio, carichi familiari consistenti e non tralasciando il fatto che questi lavoratori provenivano già da un lungo percorso di cassa integrazione. Tale ipotesi con grande senso di responsabilità è stata pensata anche considerando la sostenibilità dell’operazione, stante la grave situazione in cui versa l’impresa e la cessazione di attività. “Con grande rammarico, e sorpresa da parte nostra e dei lavoratori, - si legge in una nota - l’azienda ha rigettato la nostra ipotesi nonostante tutti gli sforzi messi in campo, con la drammatica conseguenza che sono anche già partite le lettere di licenziamento per 50 lavoratori”. “Grande responsabilità ha sicuramente anche la politica locale e regionale – hanno sostenuto Mario Martucci, Fillea-Cgil, e Antonio Gelo, Filca-Cisl – che più volte ha dichiarato in tavoli istituzionali, e tramite la stampa, che ci sarebbe stata la salvaguardia dei posti di lavoro nei cementifici. Decisioni locali e normative regionali, aggravate dalla crisi, hanno invece decretato la loro fine”. Si concentra invece sul caso Moccia, Luciano Calemme, segretario provinciale della Feneal-Uil: “E’ gravissimo che il cementificio Moccia non abbia accettato le nostre proposte, licenziando con zero incentivi i lavoratori. Così come è gravissimo che la politica locale, per l’ennesima volta, non mantenga le promesse fatte al sindacato e ai lavoratori”. Questa mattina un nuovo presidio, pacifico, dei lavoratori licenziati proprio davanti ai cancelli d’ingresso degli stabilimenti Moccia; stabilimenti che, da giorni, vengono costantemente monitorati dalle forze dell’ordine per evitare possibili rappresaglie o gesti inconsulti dei lavoratori che, in realtà, sono allo stremo delle loro forze e sperano in un intervento del prefetto.  

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di Emilio di Cioccio
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