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Lo Provincia di Salerno adotta il Realtomato: “ha una marcia in più”


Lo Provincia di Salerno adotta il Realtomato: “ha una marcia in più”
17/12/2011, 09:12

Scafati. Tutti pazzi per il Realtomato. Imprenditori, amministratori locali, ricercatori e docenti insieme per promuovere il pomodoro, nato dall’unione di linee pure di S. Marzano e Purple Tomato, e presentato nella sala congressi del Polverificio Borbonico di Scafati. L’assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno, Mario Miano, ha ribadito come nell’Agro nocerino sarnese sia presente la “vera cultura agricola”. “E’ necessario promuovere una ricognizione dello stato attuale del mondo agricolo regionale – ha aggiunto Miano –. Bisogna puntare su un’azione sinergica che coinvolga tutti gli attori interessati al progetto. La Provincia vuole e deve svolgere un ruolo di coordinamento, direi quasi di accompagnamento, al fine di promuovere iniziative lodevoli come questa che stiamo presentando oggi. Il Realtomato deve diventare un esempio per i giovani salernitani, che se valorizzato potrà creare nuove opportunità occupazionali”.
Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, ha salutato con soddisfazione il “nuovo” arrivato nella famiglia dell’oro rosso che “può diventare un momento di rilancio per l’economia dell’intero comprensorio”. Il professore Rocco De Prisco dell’ICB-CNR di Pozzuoli ha parlato degli studi portati avanti insieme alle ricercatrici Barbara Nicolaus e Pina Tommonaro. “Il Realtomato ha un impatto ambientale pari a zero – ha affermato – ha una marcia in più rispetto agli altri pomodori, soprattutto a livello di antiossidanti. A breve uscirà un articolo sul Journal of Medical Food che darà ampio spazio ai nostri studi che proseguono. E’ necessario però che le istituzioni ci sostengano finanziariamente come avviene già in Emilia Romagna e in Sicilia. Non possiamo sempre lavorare con le briciole. Il mio sogno è quello di organizzare la Settimana della prevenzione e della salute con le eccellenze agroalimentari della provincia e con il piatto della felicità.
Letizia Cito, ricercatrice del CROM, si è soffermata sulla sperimentazione in corso a Mercogliano che ha il sostegno della Human Health Foundation onlus di Spoleto (Pg). “I primi risultati parlano chiaro: il Realtomato mostra, in vitro, un’azione antitumorale superiore a quella di altri pomodori – ha chiarito la ricercatrice –. L’elemento di forza della nostra sperimentazione sta nell’aver mimato sulle cellule quello che è il consumo da tavolo, abbiamo cioè riprodotto un’alimentazione classica, lavorando su estratti totali, il che ha dimostrato che la passata è più efficace del pomodoro fresco”. Il moderatore dell’incontro, il giornalista del Tg3 Campania, Rino Genovese, ha poi letto una dichiarazione del ricercatore Antonio Giordano, direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia (Usa) e del CROM: “il Realtomato presenta qualità naturali antiossidanti superiori alla media ed è in grado di contenere lo sviluppo delle cellule tumorali”.
Giovanni Casciello e Francesco Cavallaro, dell’azienda Il Pomo d’oro srl, hanno raccontato com’è nata l’idea di puntare su un prodotto di qualità che è stato piantato in campo aperto e sotto serra, a San Pietro di Scafati. Rosanna Rosa, dirigente scolastico dell’Ipsar “Ten. Pittoni”, ha evidenziato l’importanza della formazione e della cultura in grado di sviluppare nei giovani un senso di appartenenza alla propria terra, e annunciato l’organizzazione della quinta Rassegna nazionale enogastronomica e del settimo corso di cucina amatoriale. A concludere l’incontro è stato Antonio Brando, del direttivo della Lilt di Salerno, che ha portato i saluti del presidente Giuseppe Pistolese. “La prevenzione è un gioco di squadra che parte dalle scuole – ha sostenuto Brando – e passa necessariamente per una corretta alimentazione. Voglio ricordare la nona edizione della Settimana della prevenzione che organizzeremo il 21 aprile 2012 presso l’archivio di stato di Salerno”. La giornata si è chiusa con la degustazione offerta dall’Ipsar di Pagani.

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di Redazione
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