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Luigi Grimaldi “contro” il servizio di “Matrix” su Frattamaggiore

"Fango gratuito sulla città"

Luigi Grimaldi “contro” il servizio di “Matrix” su Frattamaggiore
15/09/2014, 12:14

“Mi sento, da cittadino e da presidente del consiglio comunale di Frattamaggiore, profondamente offeso e deluso dall’ultima puntata di “Matrix”, l’approfondimento giornalistico nazionale in onda sulle reti “Mediaset”. Le telecamere della nota trasmissione, approfittando del drammatico evento verificatosi a Napoli, nel rione Traiano, arrivano fino a Frattamaggiore per dipingere una realtà che non esiste.
Gli inviati di “Matrix” arrivano, stranamente e senza un nesso logico con gli eventi, in città, nella nostra città, per la precisione nel quartiere di via Rossini, mostrando una realtà che non esiste. Innanzitutto, il titolo del servizio giornalistico “Chi comanda a Napoli?” fa immediatamente capire quale sia l’intenzione e la strategia dei cronisti. Dimostrare che nei nostri territori lo Stato non esiste e siamo tutti delinquenti. E già questo concetto è assurdo, non veritiero, da rispedire al mittente con forza e decisione. Un concetto ancora più assurdo se consideriamo Frattamaggiore per quella che è: uno dei comuni più vivibili e più ambiti, se non addirittura il più vivibile, dell’intera provincia di Napoli.
Analizzando l’offensivo servizio giornalistico sulla nostra città emerge, al contrario, un quadro allarmante, teso a gettare fango su un rione, per carità complesso ma non fino a quel punto, e su un’intera comunità laboriosa, fatta di gente perbene che vive in un territorio dove l’ordine pubblico è garantito dalla costante presenza delle forze dell’ordine. Come si può affermare nel servizio che a Frattamaggiore basta poco per diventare un delinquente? Come si permettono di affermare queste vergognose e squallide falsità? Poi, per rendere credibile la farneticante affermazione, fondata sul nulla, il cronista intervista una persona agli arresti domiciliari per rapina e addirittura mostra un cane in gabbia ed un altro animale randagio per spiegare a tutta l’Italia che in questa parte di territorio di sera vengono sciolti i cani in strada a guardia del quartiere. Questo si chiama giornalismo? Perché non sono tornati di notte in via Rossini in modo da verificare che il cane in gabbia ripreso dalle telecamere fosse ancora al suo posto così come il povero randagio? Hanno raccontato bugie, falsità, che le stesse forze dell’ordine possono smentire. Perché “truccare” la realtà? A cosa e a chi serve gettare fango gratuito sulla nostra terra? Davvero basta intervistare un soggetto ai domiciliari per rapina o strumentalizzare una donna che vive in casa con parenti colpiti da gravi patologie fisiche per giustificare l’affermazione che da “queste parti basta poco per diventare un delinquente”? Storie personali e familiari drammatiche che si trovano, purtroppo,  in tutti i paesi del mondo ma che “Matrix” tenta di presentarle, invece, come un’anomalia e peculiarità di Frattamaggiore. E le strumentalizza per giustificare che in “città basta poco per diventare un delinquente”. Possibile che si possa sopportare tutto questo in silenzio senza batter ciglio? E non vorrei che i cronisti di “Matrix” fossero stati ingannati da “qualche sciacallo” che vive proprio a Frattamaggiore mosso dalla voglia di trarre benefici in chiave politica da un’attività giornalistica fondata su notizie false, tendenziose e facilmente e in qualsiasi momento sconfessabili. Ecco perché, come detto, da cittadino e da presidente del consiglio comunale, colgo l’occasione per invitare, a mie spese,  i cronisti di “Matrix” in un albergo di Frattamaggiore in modo da ospitarli per qualche giorno nella nostra città al fine di dimostrare agli obiettivi delle loro telecamere, e quindi a tutt’Italia, qual è la realtà dell’intera città e pure del quartiere di via Rossini. Non troveranno di notte i cani che “guardano” il territorio e capiranno che, probabilmente, è più facile diventare delinquenti o spacciatori nei rioni periferici di Milano (realtà più vicina agli studi Mediaset) o di Roma rispetto a Frattamaggiore. Anzi, capiranno che Frattamaggiore, anche considerando solo i paesi dell’hinterland a nord di Napoli, è il Comune più vivibile, ben lontano dalle logiche che, purtroppo, regolano la vita di alcune “enclaves” dell’illegalità presenti in altri territori della provincia, fatte di spaccio e delinquenza. Che, purtroppo, si trovano a Napoli, a Milano, a Roma, in provincia di Napoli, ma di sicuro non si tratta della quotidianità di Frattamaggiore. Per carità, nessuno può affermare che la camorra non esiste oppure che il disagio sociale e la crisi non abbiano accentuato episodi di microdelinquenza. Ma non è a nessuno permesso speculare su questi drammi rappresentando Frattamaggiore una realtà emergenziale che non esiste. E se, paradossalmente, esiste nel capoluogo partenopeo ed in alcune zone facilmente individuabili della provincia di Napoli, come ad esempio il “Parco Verde” di Caivano, è assurdo ed ingiustificabile, oltre che ridicolo, che i cronisti per raccontarla partano dalla realtà più sana, dall’esempio sbagliato utilizzando addirittura notizie false e manipolando la realtà dei fatti. L’invito ai cronisti di “Mediaset” per un soggiorno a Frattamaggiore è sempre valido e spero che sarà accettato al fine di ripristinare la verità e rendere giustizia ad una comunità di gente onesta, sana e che non ha nulla  a che vedere con fenomeni criminali e delinquenziali. Sarò felice di ospitarli per ripristinare la verità. Inoltre, sarà mio compito dialogare col sindaco Francesco Russo per capire se esistono i margini, mio malgrado, per tutelare anche in tribunale l’immagine di Frattamaggiore, delle istituzioni e di tutti i cittadini offesi gratuitamente dal servizio di “Matrix”. Resto, infine, a disposizione di chiunque intenda promuovere iniziative sulla questione a difesa della nostra città, della nostra terra e di ciò che siamo e con orgoglio rappresentiamo”.

Luigi Grimaldi, cittadino di Frattamaggiore e presidente del consiglio comunale.

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di Redazione
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