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M5S San Giorgio a Cremano su “Premio Massimo Troisi”


M5S San Giorgio a Cremano su “Premio Massimo Troisi”
03/08/2013, 11:38

SAN GIORGIO A CREMANO - Il MoVimento 5 Stelle San Giorgio a Cremano in riferimento al “Premio Massimo Troisi” intende portare a conoscenza dei cittadini il disavanzo di bilancio di € 238.000, frutto di violazioni amministrative e contabili relativamente agli anni 2010 e 2011. La maggior parte delle perdite sono state causate dai mancati incassi sulla bigliettazione, dalla riscossione di crediti rivelatisi poi inesigibili e da presunti contributi di Provincia e Regione mai erogati a causa di “mancanza di idonei titoli”. E' ciò che emerge da una relazione prodotta da una Commissione speciale comunale promossa dal Sindaco per far luce sulle cause che hanno originato la crisi finanziaria dell'Istituzione.
Danilo Roberto Cascone, consigliere comunale M5S: "La scellerata gestione del Premio Massimo Troisi è palese. La commissione ad hoc istituita da Giorgiano per studiare il caso, ha un evidente conflitto al suo interno, poiché essendo egli stesso il promotore viene a trovarsi contemporaneamente nella posizione di controllore e controllato. Ricordiamo difatti che il Sindaco per lunghi ha ricoperto la carica di Presidente dell'Istituzione. Per questo motivo, ho fatto io stesso una richiesta, in data 6/3/2013, affinché venisse costituita una Commissione di indagine formata da soli Consiglieri che potesse, senza alcun tipo di conflitto, valutare tutti gli atti e i documenti contabili prodotti negli anni dall’Istituzione. Tale proposta non è stata a tutt'oggi votata in sede di Consiglio comunale, in quanto le sedute continuano a sciogliersi per mancanza del numero legale. Nonostante ciò in data 27/6/2013 ho fatto richiesta della relazione prodotta al termine dei lavori della Commissione promossa dal Sindaco dalla quale si evince in maniera chiara ed inequivocabile la cattiva gestione relativa agli anni 2010 e 2011. Ci rivolgeremo pertanto agli Organi competenti per risalire alle responsabilità che hanno contribuito a generare il cosìdetto "buco di bilancio". Chi doveva controllare? Come mai in passato nessuno ha battuto ciglio? Come al solito i nodi vengono al pettine. Questa volta non dovranno essere i cittadini a rimetterci ma chi ha sbagliato dovrà pagare!".

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di Redazione
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