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Sconvolti i familiari: “Notizia appresa attraverso i media”

Maddaloni, bare profanate al cimitero: Polizia indaga

Rilievi stamani della Scientifica, Bove invoca la chiusura

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Maddaloni, bare profanate al cimitero: Polizia indaga
17/03/2014, 15:16

MADDALONI – Che si tratti di un raid vandalico o di qualcosa di ben più grave, saranno gli investigatori a chiarirlo. Sta di fatto, però, che la macabra scoperta fatta al cimitero di Maddaloni, lascia senza parole: cinque feretri profanati e rinvenuti in una vera e propria stanza degli orrori, utilizzata per la riesumazione delle salme. Ma procediamo con ordine. Ieri mattina la terribile scoperta all’interno di un locale deposito, che all’esterno reca la scritta “becchini”: due casse di zinco ermeticamente chiuse, una bara aperta con all’interno i resti di un cadavere quasi mummificato ed altre due bare, anch’esse aperte, con all’interno soltanto ossa. Le salme stavano per essere trasferite, una volta completato l’iter burocratico-amministrativo, in altro cimitero, quello di Casagiove per la precisione. La riesumazione c’era stata venerdì scorso e, complice il fine settimana, a causa anche della mancanza di un certificato, si era deciso di rimandare il tutto ad oggi. Pur essendo stata chiusa quella stanza, come confermato dal direttore del cimitero alla polizia scientifica, ieri mattina qualcuno è riuscito ad entrarvi, mettendo tutto a soqquadro. Una vera e propria barbarie sulla quale indaga il locale commissariato di Polizia, che ha effettuato tutta una serie di rilievi. Diverse le ipotesi al vaglio, da una possibile vendetta personale nei confronti dei familiari delle persone defunte, i cui resti sono all’interno delle bare profanate; ad un semplice raid vandalico, per attirare l’attenzione sul cimitero di Maddaloni, che, da più di un anno, non ha a disposizione il necrofilo. Una cosa, comunque, è certa: ieri mattina quattro operatori, ex precari del Comune, sono tornati al cimitero per recuperare effetti personali nel locale, quando hanno constatato la presenza delle bare aperte e hanno dato l’allarme; subito dopo hanno inscenato una manifestazione di protesta, all’esterno della struttura, denunciando di essere rimasti senza lavoro, dopo oltre 15 mesi di servizio. Anche su questo aspetto gli inquirenti dovranno fare luce, anche in virtù delle dichiarazioni del sindaco, Rosa De Lucia, che ha parlato di gravi errori commessi dai suoi predecessori; di contro, il consigliere comunale di opposizione, Luigi Bove, ha chiesto la chiusura immediata del cimitero, alla luce dei gravi fatti registrati e per motivi di ordine igienico-sanitario. Resta, comunque, il dolore dei familiari dei defunti riesumati che hanno appreso la notizia direttamente dai media.    

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di Emilio di Cioccio
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