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Per il pm Guarriello: “Ha avuto un ruolo marginale”

Maddaloni, donna uccisa dal figlio: c’è un terzo indagato

Viene accusato di ricettazione e concorso in rapina

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Maddaloni, donna uccisa dal figlio: c’è un terzo indagato
19/02/2013, 10:48

MADDALONI - Risulta indagata una terza persona, un uomo di 27 anni, nell’inchiesta sull’omicidio di Agnese Maria Coscia, la pensionata di 62 anni uccisa con 30 coltellate nella notte tra giovedì e venerdì scorsi dal figlio e da un complice, nella sua abitazione di Maddaloni; l’uomo è indagato per ricettazione e concorso in rapina. L’indagine, dunque, non è affatto conclusa. La conferma arriva direttamente dal procuratore aggiunto di Santa Maria Capua Vetere Luigi Gay e dal titolare dell’inchiesta, il pm Silvio Marco Guarriello. Per l’omicidio della donna sono già in carcere, da sabato notte, con l’accusa di omicidio volontario e rapina, il figlio di 26 anni, Manlio Spagnuolo e Francesco De Santi, di 24 anni. In un primo momento, Spagnuolo aveva raccontato che la madre era stata vittima di tre delinquenti, armati di coltello, entrati nottetempo nella loro abitazione. Aveva riferito di avere tentato di opporre resistenza, finendo poi per essere bloccato e legato. Poi i tre si sarebbero accaniti sulla madre, nel salone dell’abitazione, martoriandone il corpo con una trentina di coltellate. Dopo la morte della 62enne, i malviventi sarebbero fuggiti, lasciando Manlio da solo con la madre esanime. Dai rilievi della polizia, però, non erano emersi segni di effrazione. A 24 ore dall’omicidio, in sostanza, già veniva scartata l’ipotesi della rapina finita in tragedia, così come ipotizzato in un primo momento. Poi altri elementi di colpevolezza raccolti dagli investigatori hanno convinto Spagnuolo a costituirsi, chiamando in causa il suo amico. Quanto al terzo complice, questi ha avuto un ruolo molto marginale e non era presente all’omicidio. Era però a conoscenza del progetto di rapina nell’abitazione della donna e, insieme a Manlio, aveva venduto ad un “compro oro” un anello che, qualche giorno prima, quest’ultimo aveva già sottratto da casa.  

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di Emilio di Cioccio
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