Provincia / Area Flegrea

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Caldoro e Cesaro lo sostengono nella manifestazione finale

Magliulo: "Con le elezioni è in ballo lo sviluppo di Pozzuoli"

Rush finale: domenica e lunedì si ritorna alle urne

Magliulo: 'Con le elezioni è in ballo lo sviluppo di Pozzuoli'
13/05/2011, 11:05

POZZUOLI (NA) -  Mancano ormai pochi giorni al ritorno alle urne dei cittadini di Pozzuoli, che nelle giornate di domenica 15 maggio e lunedì 16 maggio eleggeranno il nuovo sindaco della "capitale" flegrea. Nella giornata di ieri, l'ingegnere Agostino Magliulo, candidato sindaco di centrodestra (Pdl, Udc, Pozzuoli Futura, Democrazia Cristiana, Noi Sud - Libertà e Autonomia, Crescere Insieme) ha incontrato i cittadini e gli organi di informazione durante la manifestazione di chiusura della campagna elettorale. Sono intenvenuti Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania e Luigi Cesaro, presidente della Provincia di Napoli. "Cari amici, quello che ho condotto con voi in questi giorni, è stata una lunga galoppata verso la vittoria che meritate. Ve la meritate per l’impegno con il quale avete condotto questa campagna elettorale. Girando casa per casa, quartiere per quartiere. Portando le nostre buone ragioni tra la gente. Io di questo vi ringrazio.
La mia è stata, in questi giorni, una esperienza umana impagabile. Ho incontrato il cuore di questa città nelle migliaia di mani che ho stretto, nella gente che ho incontrato, nelle riunioni alle quali ho partecipato. Ho visto la voglia di cambiare nelle voci dei miei interlocutori. In questa bella Città che aspetta la nostra coalizione per risvegliarsi dal sonno in cui politiche sbagliate l’hanno costretta. È l’ora dell’ultimo sforzo. Dobbiamo convincere gli indecisi, motivare i riottosi, far comprendere le nostre ragioni. Spiegare ancora, se occorre, il nostro progetto.
Che è quello di fare della nostra Città una meta importante dello sviluppo della Campania. Per questo Stefano Caldoro è qui. Per dare la dimostrazione – anche fisica – della bontà del nostro programma. Per dare il segnale di una filiera istituzionale, composta dalla Regione, dalla Provincia con Cesaro, e dal Comune, che remano insieme nella stessa direzione. Abbiamo nelle nostre mani il nostro destino. Domenica e lunedì non è solo in ballo la mia candidatura a sindaco della Città. Ma l’idea stessa di sviluppo di Pozzuoli. Di una città che deve mettere a frutto il proprio passato glorioso. Creando occasioni di lavoro per i nostri giovani. Vedete nel mio comitato elettorale collabora - come volontaria - una ragazza, che è laureata in conservazione dei beni culturali. Mi ha detto, alcuni giorni fa, che è intenzionata ad andare via da Pozzuoli perché non ci sono possibilità di lavoro per lei. Mi impegno con lei, con voi, per impedire che i nostri giovani vadano altrove a cercare lavoro, quando a pochi metri da noi c’è – abbandonato a dire il vero – lo stadio di Antonino Pio, siamo sull’acropoli romana, e di fronte c’è il nostro Rione Terra…Il Comune metterà in campo tutto l’immaginabile per creare con il Ministero, con le Sovrintendenze, con la Regione, un tavolo di partenariato per dare risposte concrete ai nostri ragazzi. Così come ho detto – e ribadisco – che metteremo mano alla linea di costa. Lo faremo con tutti gli strumenti di partecipazione possibile. Trovando soluzioni innovative, ma – è questa la novità – alla fine decideremo. La politica del fare, dice il mio amico Caldoro, contro la politica delle chiacchiere. Abbiamo il progetto vincente per la ristrutturazione degli edifici di Monteruscello per assegnare le case e gli esercizi commerciali in proprietà agli attuali consegnatari. Così come per la riqualificazione di Licola e per riottenere la vivibilità del centro storico. Questo è il vero discrimine tra noi e i nostri avversari. Che a differenza mia hanno già governato Pozzuoli. E non hanno creato sviluppo, non hanno creato occupazione, non hanno dato continuità amministrativa. Nulla di tutto questo e – come nei peggiori incubi – a volte ritornano. O meglio ci provano…In questi giorni ho toccato con mano la voglia di ripartire che è nella vostra energia, nel consenso che ho avuto durante i nostri incontri, ma ho anche avvertito che Pozzuoli è un test nazionale. Lo hanno dimostrato con la loro presenza i ministri, il coordinatore nazionale Verdini, la presenza di Caldoro, l’invito – accolto – dal presidente Berlusconi di venire in Città. Dobbiamo ritornare ad essere al centro della politica regionale. Lo dobbiamo fare per ridare lustro alla Capitale dei Campi flegrei. Dobbiamo ridare sicurezza ai nostri concittadini, ricostruire il Corpo dei vigili urbani, organizzare la macchina comunale. Pensare ad una politica che abbia al centro dei propri interessi la famiglia, le mamme che lavorano, i ceti meno abbienti. Per tutti il Comune dovrà essere una casa di vetro e il Consiglio comunale la sede nella quale viene deciso il destino della nostra comunità. Dobbiamo creare le condizione perché nessun luogo della nostra Città sia periferia. E insieme dobbiamo dare spazio ai giovani. Dando anche strumenti di democrazia partecipata che consentano loro di essere protagonisti della nostra vita politica. Lo faremo. Lo faremo perché va fatto. Perché dobbiamo cambiare la percezione che tutti hanno della politica. Non siamo per “un uomo solo al comando” – sì sono diverso da Figliolia – ma per una squadra che lavora su obbiettivi comuni. La mia stanza sarà sempre aperta alle istanze della Città. Ed ora – usciti da qui – tutti al telefono. Chiamate tutti, parlate con tutti. Non date per scontato nessun voto. Ricordate che vince la coalizione il cui candidato Sindaco prende più del cinquanta per cento dei voti, e pertanto state attenti ai tentativi che fanno gli avversari di confondere le idee. Siate sentinelle vigili nei seggi elettorali, al momento dello spoglio. Mobilitiamoci per dare a Pozzuoli il futuro che merita. E che Dio ci assista". Questo il discorso dell'aspirante sindaco di centrodestra di Pozzuoli, Agostino Magliulo, che con la sua coalizione mira ad una svolta concreta per la città di Pozzuoli. Una realtà da lui eletta quale "capitale dei Campi Flegrei".

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di Redazione
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