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Marigliano, al centro Salus la riabilitazione si fa anche con “L’Orto in tavola”


Marigliano, al centro Salus la riabilitazione si fa anche con “L’Orto in tavola”
02/11/2013, 11:29

MARIGLIANO - A Marigliano, sul Corso Umberto I, è operante il “Centro di Riabilitazione Salus srl”, con ampio parcheggio e spazi interni distribuiti su Quattro livelli per una superficie complessiva di circa 1600 mq, con moderne tecnologie, presidi, attrezzature elettromedicali e personale altamente specializzato per i tarttamenti richiesti e per una vasta gamma di servizi: idrokinesiterapia, psicoterapia, fisiokinesiterapia, consulenze specialistiche di psicologia, fonoiatria, fisiatria, neuropsichiatria infantile, logopedia, neuropsicomotricità, semiconvitto e terapie domiciliari. Inoltre affronta ritardi dell’apprendimento e problematiche comportamentali ed ha un centro scoliosi. Il “trattamento delle disabilità”, così come si legge dal sito web di presentazione, http://www.centrosalussrl.com/lamissione.html, è eseguito mediante «un approccio globale e multidisciplinare che si esplica sia in ambito di assistenza sanitaria primaria che di integrazione sociosanitaria, ma aperto anche a percorsi integrati socio-assistenziali-educativi». In piena sintonia con questa mission, lo scorso 28 ottobre è stato inaugurato “L’Orto in tavola”, un progetto ideato e curato dalla fisioterapista dott.ssa Valeria Menichini per il Reparto Attività Diurne diretto dalla responsabile, la Psicoterapeuta dott.ssa Patrizia Ampolla. Insieme a loro compongono il gruppo di lavoro per questo “Progetto socio-educativo ed occupazionale di intervento per le Politiche Sociali Area Disabilità e Handicap” l’Assistente sociale, dott.ssa Tina Zanfardino; la Responsabile del Sistema Gestione Qualità, dott.ssa Maria Lanzetti; il Direttore Sanitario, dott. Luigi Napolitano. L’area di circa 500 mq., nel territorio comunale di Mariglianella, a poche centinaia di metri dal Centro Salus, è ora destinata in via sperimentale alle attività di un anno agricolo, dal settembre 2013 all’agosto 2014, con la collaborazione dei coltivatori diretti, Maria Grazia Sepe, Maria Papa e Sebastiano Villano, in qualità di esperti. Preparazione del terreno, semina, coltivazione, raccolta, vendita presso un stand al Centro Salus, trasformazione, cottura queste sono le diverse fasi inerenti la produzione e la trattazione di verdura ed ortaggi che si vogliono realizzare. Alla cerimonia inaugurale, insieme ai soggetti diversamente abili destinatari di questo originale intervento erano presenti, fra i vari invitati, i familiari dei ragazzi, il gruppo di lavoro al completo ed i proprietari del Centro Salus: il lungimirante Professore Silvio Papa con la gentile consorte Sig.ra Rosa D’Ambra e le loro figlie, brillanti professioniste, avvocato Daria Papa e architetto Giuliana Papa. Per l’ASL del Distretto n. 48 vi era il Direttore Sanitario, dott. Primiano Ferdinando ed il Responsabile dell’Unità Operativa di Riabilitazione, dott. Ciro Aricò. Il Legale Rappresentante del Centro Salus, Prof. Silvio Papa ha dichiarato: «E’ una gioia vedere realizzato il progetto “L’orto in tavola” che rappresenta, per noi, il raggiungimento degli obiettivi che da sempre perseguiamo per questa tipologia di pazienti e cioè autonomia, integrazione sociale ma sopratutto l'occasione, per loro, di sperimentare la realtà circostante e viverla con maggiore consapevolezza». 
La Direzione Aziendale con l’avv. Daria Papa ha dato «Onore e merito agli operatori del Semiconvitto che hanno lavorato con motivazione e tenacia alla realizzazione di questo progetto nato dall’idea della dott.ssa Valeria Menichini, fisioterapista, alla quale va tutta la fiducia e la stima della Direzione. La dottoressa Menichini, infatti, lavorando quotidianamente con i pazienti del Reparto, ha rilevato la necessità di individuare, per questi ragazzi, nuovi spazi e nuove attività laboratoriali per l’avvio al lavoro». Fra gli invitati, il sociologo e giornalista Antonio Castaldo il quale ha osservato che «forte è stata l’emozione di vedere’avviare il progetto “L’Orto in tavola” con il coinvolgimento attivo di giovani disabili. L’encomio va a chi ha avuto il felice intuito ed a chi ha permesso di realizzarlo, come pure vanno lodati per l’impegno i ragazzi, primi attori e beneficiari di questo articolato progetto che mira alla loro piena integrazione sociale. Un messaggio più in generale si coglie nella esemplarità di questo eroico gesto educativo: la green economy, l’energia pulita, il recupero del lavoro nella campagna, una volta Campania Felix, oggi per il Sud potrebbero attivare riscatto morale e rinascita sociale ed economica che per la nostra zona significa non essere più la famigerata “Terra dei Fuochi” e dare un contributo alla ricostruzione del recentemente rinominato speranzoso “Triangolo della Vita”>>.

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di Redazione
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