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Marigliano: Sindaco, Pdl non vuole Polo Florovivaistico? E' una bufala


Marigliano: Sindaco, Pdl non vuole Polo Florovivaistico? E' una bufala
13/01/2010, 09:01


MARIGLIANO - “Il fatto che il Pdl non voglia il Polo Florovivaistico è un’enorme bufala”. Antonio Sodano, sindaco di Marigliano, risponde così al consigliere regionale del Pd Sebastiano Sorrentino, che in una precedente nota alla stampa aveva dichiarato “il Pdl locale si assuma la responsabilità delle proprie azioni: sta sbattendo la porta in faccia a uno dei Grandi Progetti finanziati con i fondi europei del Por Campania”.
“Tutto ciò è assurdo – replica il primo cittadino –, il Polo rappresenta un’opportunità per l’intero territorio mariglianese e noi amministratori locali ci crediamo fortemente. Il discorso è un altro, dispiace che Sorrentino finga di non capirlo, il ricorso al Tar nasce dall’esigenza di rivendicare il primato del territorio. Il Comune da me amministrato ha deciso di ricorrere al Tribunale amministrativo regionale perché l’Assessorato all’Attività produttive ed al Turismo della Regione Campania ha indetto un bando di gara per l’affidamento di servizi per l’elaborazione dello studio di fattibilità e del progetto preliminare del Polo Florovivaistico, pur in assenza di qualsivoglia concertazione con l’Ente comunale, incorrendo così – continua il sindaco Sodano – nella violazione e falsa applicazione degli articoli del Decreto legislativo 163 del 2006, che disciplinano i livelli della progettazione per gli appalti e per le concessioni dei lavori, nonché dell’articolo 18 del Dpr 554 del 1999, che regolamenta il progetto preliminare precisando che in tale fase il livello di approfondimento tecnico deve essere il più valido completo ed esaustivo. Beh, credo che nella fattispecie l’unico Ente che possa avere una conoscenza diretta ed estesa del territorio su cui si interviene sia il Comune di Marigliano, che non è stato in alcun modo reso fattivamente partecipe al fine della redazione ed adozione del bando relativo alla progettazione preliminare. Quindi Sorrentino di cosa parla? Il progetto lo vogliamo tutti, ma la concertazione con gli enti locali non si può bypassare in nome di un malinteso senso della solidarietà politica”.
Di qui Sodano rilancia: “Sul piano politico, invece, c’è un ulteriore elemento che dovrebbe suggerire al consigliere regionale Sorrentino di astenersi dall’entrare in polemica con l’amministrazione comunale di Marigliano, meditando seriamente sulla possibilità di schierarsi dove è più giusto che sia, cioè al fianco del Comune e della città contro un evidente negazione del diritto della comunità mariglianese di prendere parte alle scelte che riguardano il proprio territorio. Mi riferisco al fatto che il bando per lo studio di fattibilità e la progettazione preliminare, di cui il Comune ha chiesto l’annullamento, è in palese contraddizione con una delibera della VIII Commissione permanente del Consiglio regionale, presieduta proprio da Sebastiano Sorrentino, che ha sì espresso parere favorevole all’unanimità rispetto a Città dei Fiori, ma con una precisazione, ovvero che ‘la concertazione con il territorio Flora-Città del Florovivaismo dovesse concretizzarsi attraverso la sottoscrizione di accordi di programma preliminarmente alla indizione di concorsi di progettazione, coinvolgendo l’Agenzia di sviluppo locale’. Ecco cosa ha votato all’unanimità la Commissione di Sorrentino, è la sua Commissione che ha riconosciuto, e io dico a ragione, il vincolo della concertazione con il territorio, salvo poi piegarsi alle logiche della Giunta regionale di centrosinistra”.
“E’ chiaro dunque – prosegue il sindaco Sodano – che il centrodestra vuole fortemente Città dei Fiori, ma non per questo rinuncia alla correttezza del procedimento amministrativo e al primato del territorio. Il consigliere del Pdl Ermanno Russo rappresenta la coalizione che ha detto sì al Polo Florovivaistico, previa concertazione però con i livelli istituzionali competenti e con il territorio. E’ invece Sorrentino ad essere stato smentito dalla sua stessa maggioranza, la quale ha calpestato la delibera della Commissione che egli presiede per procedere unilateralmente alla indizione dei bandi, nascondendosi dietro lo spauracchio di uno specioso tavolo di concertazione, che la Giunta regionale non ha mai fatto partire”.

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di Redazione
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