Provincia / Caserta

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Il responsabile è un imprenditore del settore calzaturiero

Maxi frode Iva, l'Agenzia delle Entrate recupera 750mila euro

Finte società fatturavano e poi sparivano nel nulla

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Maxi frode Iva, l'Agenzia delle Entrate recupera 750mila euro
16/11/2012, 10:31

CASERTA - Maxi frode Iva nel Casertano, i funzionari dell’Agenzia delle Entrate recuperano 750mila euro. Il responsabile è un operatore del settore calzaturiero che con un escamotage costituiva finte società fornitrici con il solo obiettivo di gonfiare il credito iva e incassare i rimborsi. L’Agenzia delle Entrate, attraverso una indagine capillare, ha ricostruito il meccanismo fraudolento consistente nella chiusura delle società fornitrici (missing trader) dell’azienda sottoposta a controllo dopo aver emesso fatture con Iva senza però versarla all’Erario. Si tratta del meccanismo noto come interposizione fittizia, in cui un soggetto aziendale, detto missing trader, non ha alcun ruolo effettivo ma opera per consentire all’acquirente la formazione di un ingente credito Iva. Dalle verifiche, infatti, è emersa la palese incapacità dei fornitori a poter cedere realmente grossi quantitativi di merce per il fatto di essere privi di qualsiasi struttura operativa. La residenza presso indirizzi di comodo riconducibile a soggetti nullatenenti e, quindi, impermeabili ad eventuali azioni esecutive da parte dell’Erario, ha confermato l’azione investigativa e supportato la fondatezza dei rilievi. Dalle successive operazioni di verifica, infatti, è emerso che i fornitori fatturavano regolarmente con applicazione dell’Iva e, una volta incassato il corrispettivo della vendita, cessavano l’attività senza onorare gli obblighi fiscali. La società acquirente detraeva l’Iva a credito provvedendo ad operare la compensazione. Questo meccanismo, tra l’altro, consentiva di immettere sul mercato la merce ad un prezzo inferiore in quanto non caricato dell’Iva dovuta ma non versata, in violazione delle regole della concorrenza leale. Grazie al percorso di indagine messo in campo dagli ispettori, l’Erario ha recuperato oltre 750mila euro. L’azienda ha riconosciuto la fondatezza dei rilievi, avvalendosi dello strumento dell’adesione al verbale di verifica, risparmiando lunghi contenziosi e abbattendo le sanzioni a un sesto degli importi.

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di Daniela Volpecina
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