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Entro l’estate il via alle opere di restauro del sito Unesco

Mibac, Ornaghi: “Modello Pompei per Reggia di Caserta”

Poi l’annuncio su Carditello: “Sì al diritto di prelazione”

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Mibac, Ornaghi: “Modello Pompei per Reggia di Caserta”
21/03/2013, 11:44

CASERTA - “Lo sforzo finanziario fatto dal Ministero, in relazione al progetto di restauro delle facciate della Reggia vanvitelliana, è stato molto significativo; di più non si poteva fare”. E’ quanto ha spiegato il ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, in visita a Caserta, rispondendo alle domande dei cronisti relative all’avvio delle opere. Attualmente la facciata principale è transennata, così come parte dei cortili interni; le transenne sono state poste alcuni mesi fa in seguito alla caduta di calcinacci dai cornicioni, causata dalla mancanza di manutenzione. Il restauro dovrebbe iniziare entro l’estate, quando arriverà la prima tranche di finanziamenti da 9,3 milioni di euro. In totale il progetto di restauro prevede un stanziamento di 22 milioni di euro; si tratta quasi interamente di fondi europei. Il direttore generale dei Beni culturali, Gregorio Angelini, ha colto l’occasione per lanciare un allarme sull’esiguità dei fondi ministeriali per la manutenzione ordinaria: “L’anno scorso abbiamo stanziato per la Reggia poco meno di 500mila euro, di cui 300mila per le stanze, 200mila per il Parco; quest’anno saranno ancora meno. E’ necessario - prosegue - prevedere per la Reggia l’autonomia finanziaria, offrendole la possibilità di spendere quello che incassa, ossia oltre 1,5 milioni di euro l’anno. Oggi quei soldi vanno al Ministero che poi li divide tra i vari monumenti”. “Il ministro si è impegnato a individuare strumenti e metodologie che costruiscano un percorso di valorizzazione della Reggia - ha detto il sindaco Del Gaudio - auspico che ciò avvenga quanto prima”. A margine della visita alla Reggia, Ornaghi, incalzato dalle domande dei giornalisti, ha posto l’accento anche sulla vertenza Carditello: “Il ministero eserciterà il diritto di prelazione previsto dalla legge, nel caso in cui la Reggia dovesse essere venduta alla prossima asta giudiziaria. Il problema sarà poi quello di proporre un progetto per rilanciare il sito. In tal senso l’istituzione da parte della Regione della fondazione per Carditello è un passo importante”. La prossima asta è prevista per il 20 giugno prossimo, quando si procederà senza incanto, ma nel caso dovesse andare deserta si tornerà in aula il 27 giugno (in quel caso con l’incanto, ndr). Il giudice Valerio Colandrea, nel corso dell’ultima asta andata deserta del 31 gennaio scorso, ha deciso di non ribassare ulteriormente il prezzo, che anche a giugno sarà di 10 milioni di euro.

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di Emilio di Cioccio
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