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Frosi: “Torre Annunziata non è solo terra di camorra”

Minacce a Raffaele Marino, la città si mobilita


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Minacce a Raffaele  Marino, la città si mobilita
16/04/2010, 16:04

TORRE ANNUNZIATA - E’ come al solito il caso singolo a dare la scossa agli animi di un’intera popolazione. Il caso in questione è la busta contenente una lettera minatoria e sette proiettili recapitata al procuratore aggiunto di Torre Annunziata, Raffaele Marino. Il gesto intimidatorio, su cui ora si sviluppano le indagini dei carabinieri, sarebbe con tutta probabilità da ricondurre a qualche esponente dei clan del territorio oplontino. Almeno è questa la pista percorsa ad oggi dalle forze dell’ordine. Ma la notizia del plico minatorio al procuratore Marino anziché intimidire gli animi li ha rinvigoriti. In queste ore tutta la città di Torre Annunziata si è mobilitata. Pagine sui social network, valanghe di messaggi di solidarietà e una manifestazione pubblica anticamorra organizzata per domenica 25 aprile sono solo alcuni dei segnali di una Oplonti ancora viva e pronta a combattere. Intanto, questa mattina, i vertici della Procura oplontina hanno ricevuto in Commissione Antimafia i parlamentari del Partito Democratico Salvatore Piccolo, Teresa Armato e Luisa Bossa. Un incontro voluto dai politici per portare piena solidarietà a Marino e fare il punto della situazione. Proposto anche un rafforzamento della scorta al procuratore aggiunto. Proposta appoggiata anche dal presidente dell’associazione antiracket e antiusura, Amleto Frosi.
Nel video allegato le dichiarazioni del presidente dell’antiracket di Torre Annunziata.

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di Salvatore Formisano
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