Provincia / Caserta

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La Prefettura eleva il grado di tutela per il dirigente

Minacce al Direttore amministrativo dell’A.Di.S.U.

Recapitata busta chiusa con proiettili calibro 38 special

Minacce al Direttore amministrativo dell’A.Di.S.U.
13/01/2011, 22:01

CASERTA - C’è tensione all’A.Di.S.U. (Azienda per il Diritto allo Studio universitario) della Sun per i continui attacchi al direttore amministrativo Pasquale Pascarella e ai suoi più stretti collaboratori. Minacce, tentativi di aggressione, atti di vandalismo si consumano ormai da quasi un anno nell’indifferenza generale. L’ultimo risale al 22 dicembre scorso quando negli uffici di corso Giannone a Caserta è stata recapitata una busta, indirizzata al direttore, contenente tre proiettili del calibro 38 special. Da allora il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha elevato il livello di tutela per Pascarella che tuttavia continua ad essere sprovvisto di una scorta adeguata. Tutto è iniziato nel dicembre del 2009 all’indomani della decisione dell’Adisu di revocare un appalto affidato ad una società dell’Agro-aversano sospettata di essere in odore di camorra.
Da allora si è verificata una escalation di violenza iniziata con le telefonate minatorie e i danni alle automobili del direttore e dei suoi più stretti collaboratori fino ad arrivare, la scorsa primavera, ad un tentativo di aggressione ad opera di un uomo, armato di coltello, che era riuscito ad introdursi nei locali dell’ A.Di.S.U..
Una situazione sempre più insostenibile che sta mettendo a dura prova il personale dell’azienda costretto a convivere con un stato di tensione permanente. Le continue denunce alle autorità preposte e l’intensificarsi dei controlli non hanno infatti scoraggiato gli atti intimidatori come testimonia l’invio dei proiettili inesplosi. ‘Siamo fortemente preoccupati per quanto sta accadendo – dichiara il direttore Pascarella – temiamo per la nostra incolumità ma anche per quella dei tanti giovani che quotidianamente frequentano l’ A.Di.S.U.. Speriamo che episodi di violenza come quelli subiti nel 2010 non debbano ripetersi e che alla vicenda venga conferita la giusta importanza nel rispetto di quel diritto alla sicurezza di cui tutti i cittadini dovrebbero poter beneficiare’.

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di Redazione
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