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I colpi messi a segno tra settembre ed ottobre del 2011

Mondragone, spietati rapinatori al soldo del clan: arrestati

Sei i fermati, blitz dell’Arma: recuperata parte refurtiva

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Mondragone, spietati rapinatori al soldo del clan: arrestati
24/07/2013, 11:44

MONDRAGONE - I carabinieri delle compagnie di Mondragone e Sessa Aurunca hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei indagati, alcuni appartenenti al locale clan camorristico. Il provvedimento restrittivo, emesso dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Marcello De Chiara, su richiesta del pm Giuliano Caputo, li vede responsabili di più rapine, alcune delle quali consumate anche con l’utilizzo di armi da fuoco e con mezzi di trasporto rubati, nei territori di Mondragone, Carinola e Cellole, nei mesi di settembre e ottobre 2011. In totale si sono divisi più di 10mila euro in contanti, frutto di 3 diversi episodi. Il primo obiettivo scelto è a Mondragone: due giovani con casco integrale raggiungono l’ufficio postale, quello dei cosiddetti Palazzi Cirio, a bordo di una moto. Il passeggero scende dal potente motociclo ed impugnando una pistola entra come un normale cliente. A questo punto la richiesta del bottino: 2.500 euro che la malcapitata cassiera gli deve consegnare; poi la fuga. Le immagini della videosorveglianza permettono di riconoscere due giovani: Mirko Cascarino, classe ’91, e Achille Pagliuca, classe ’80. La banda non si ferma. Si sposta a Cellole. Passano due giorni e sarà ancora una volta Cascarino, questa volta con Pasquale Ceraldi, classe ’83 e Vincenzo Marciello, classe ’86, a rapinare la ditta “CM Metalli” di Cellole; a farne le spese un dipendente dello stabilimento che viene assalito e gambizzato. Il tempo necessario per studiare e scegliere accuratamente i nuovi obiettivi e la banda torna in azione. Gennaro Cascarino, classe’93, fratello di Mirko, Antonio Filosa, classe’80 e Achille Pagliuca prendono di mira un magazzino di ortofrutta di Carinola; ma, stavolta, il colpo non va a segno. Dietro le quinte ed all’insaputa dei malviventi il lavoro dei carabinieri procede. Si ricerca ogni minimo particolare che permetta l’identificazione dei responsabili. Il tutto va confrontato con le minuziose descrizioni fornite dalle vittime: fondamentali, poi, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. All’alba di oggi i militari della Compagnia di Mondragone e Sessa, mettono fine alla carriera criminale del gruppo.

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di Emilio di Cioccio
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