Provincia / Caserta

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Poco conosciuta, potrebbe contenere sostanze tossiche

Monte Massico, Proto: da base Nato a bomba ecologica

Dismessa nel ’96 è stato oggetto di furti e devastazioni

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Monte Massico, Proto: da base Nato a bomba ecologica
29/08/2013, 10:42

MONDRAGONE - A Monte Massico, in provincia di Caserta, c’è una base militare Nato fantasma, conosciuta a pochissimi. Nome in codice Proto. Nel numero di Wired di settembre, in edicola da oggi, a cura di Sergio Nazzaro e Ivano Cirillo con il contributo tecnico e logistico di Massimo Mastrorillo e Giovanni Cirillo, un reportage fotografico esclusivo dell’interno della struttura e il racconto di tutti i suoi segreti: un viaggio che dà la sensazione di aggirarsi in un’astronave aliena, dove è impossibile qualunque forma di comunicazione con l’esterno. Proto è stata un centro d’ascolto Nato, costruito nel 1959 come avamposto strategico e bunker antiatomico per la guerra fredda, accessibile solo attraverso un buio tunnel sotterraneo di due chilometri. Dismessa nel 1996, la base è stata preda di ladri e saccheggiatori e ora rischia di diventare una bomba ecologica. Alcune parti della struttura sono state utilizzate per allevare cani da combattimento. Altre sono ancora inviolate e potrebbero contenere sostanze tossiche. La struttura era completamente segreta e non esistono foto degli anni in cui centinaia di militari vivevano e lavoravano per intercettare qualunque cosa volasse, navigasse o si muovesse sullo scacchiere della guerra fredda. Ora la ruggine sta corrodendo ogni cosa rimasta, mentre tutto ciò che era rivendibile al mercato nero è stato portato via. Perché Proto è lasciata a se stessa? Nella speranza che la base possa essere finalmente dismessa o trasformata, per esempio in un museo della guerra fredda, vengono chieste spiegazioni alla Marina Militare. Che replica che non esiste più alcun interesse militare per il centro e si attende la riconsegna all’Agenzia del Demanio. Quanti anni ci vorranno? Chi prenderà in carico l’area? Le domande sono molte, ma non c’è alcuna certezza sul suo futuro.

 

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di Emilio di Cioccio
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