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Monterusciello, cresce l'allarme nelle palazzine popolari

Residenti in allerta per l'inagibilità degli alloggi

Monterusciello, cresce l'allarme nelle palazzine popolari
08/06/2011, 16:06

POZZUOLI (NA) - Palazzine popolari in stato di degrado. E’ questa la denuncia dei condomini delle palazzine popolari di via De Chirico, a Monterusciello, che tornano a lamentarsi dello stato di abbandono in cui versa il patrimonio immobiliare del Comune di Pozzuoli. Una questione aperta dagli anni Ottanta, quando già iniziarono le primi sollecitazioni per ricevere interventi volti a garantire una maggiore vivibilità ai residenti. “Non sono mai stati eseguiti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria presso le nostre case, che dovevano avere una durata provvisoria. Sono quasi trent’anni, invece, che abitiamo in questi enormi prefabbricati, costruiti senza rispettare alcuna norma e con materiale grezzi” reclamano i cittadini a gran voce. Gli allagamenti, le infiltrazioni idriche, la caduta dei calcinacci e le crepe sulle facciate dei palazzi rappresentano, infatti, i principali nemici degli inquilini dell’area dei 600 alloggi. Una realtà, dunque, di fatiscenza e degrado insopportabile; ogni giorno si vivono storie di incuria e di abbandono ben al di sotto dei livelli minimi per condurre un’esistenza dignitosa. A supportare questo forte grido d’allarme è anche il Sunia, sindacato degli inquilini della Cgil, che più volte è sceso in campo per raccogliere tutti i reclami e le vertenze dei cittadini. Ma oltre agli alloggi popolari, non sono sicuramente migliori le condizioni delle aree esterne alle palazzine, dove ringhiere divelte e arrugginite completano il quadro già di per sé poco idilliaco. Le numerose proteste, caldeggiate dalla sigla sindacale del Sunia, disegna una mappa del degrado che arriva ad abbracciare l’intera cittadina e che va peggiorando di anno in anno. Una realtà che si traduce in tubi malconci, pannelli gonfi d’acqua, coperture in amianto e ferro mangiato dall’umidità. E non solo. Le segnalazioni dei cittadini sottolineano cantine in condizioni disastrose, scaldabagni e impianti elettrici non a norma e mancata pulizia dei viali. Un grave segno di disattenzione, dunque, verso quella parte della popolazione che risiede nelle case popolari.

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di Tiziana Casciaro
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