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Scuole e famiglie insieme per il progetto "Area a Rischio"

Monterusciello: parte la lotta alla devianza giovanile


Monterusciello: parte la lotta alla devianza giovanile
25/10/2010, 10:10

POZZUOLI (NA) - E’ partito tra i banchi di scuola del 2° Circolo Didattico di Pozzuoli, ubicato nel megaquartiere di Monterusciello, il progetto didattico “Area a Rischio”.
Il programma, che vede la partecipazione delle scuole d’infanzia e primarie, prevede attività di recupero, consolidamento ed arricchimento dell’offerta formativa.
Il disagio scolastico non è infatti una rarità sul territorio periferico di Monterusciello, attanagliato da numerose problematiche sociali. Un malessere che spesso si traduce in devianza giovanile e dispersione scolastica.
Il mio obiettivo – dichiara il nuovo dirigente scolastico, Vincenzo Boccardi - è trasformare il 2° Circolo Didattico in scuola del quartiere, dunque in un punto di riferimento per l’intera cittadinanza. Con il progetto Area a Rischio coinvolgiamo anche le famiglie dei nostri alunni”.
Si tratta, dunque, di un programma importante da un punto di vista formativo, soprattutto per la partecipazione in prima linea dei genitori. Inoltre, colpisce che a prender parte vi siano anche i piccoli “inquilini” delle scuole dell’infanzia.
Il disagio scolastico può manifestarsi con varie modalità, tra cui comportamenti di disturbo in classe, irrequietezza, iperattività, difficoltà di apprendimento, di inserimento nel gruppo, scarsa motivazione, basso rendimento, abbandono, dispersione scolastica. Le problematiche relative all’esperienza scolastica di questi alunni si esprimono sostanzialmente in un vissuto di disagio, che spesso interessa anche altri ambiti di vita e si manifesta soprattutto e in particolare all’interno della vita scolastica sul piano relazionale, comportamentale e degli apprendimenti” rendono noto i docenti.
Partendo dunque dai principi fondamentali della Costituzione Italiana, il progetto mira al recupero di questi allievi, che potranno superare le forme di intolleranza nei confronti degli altri e assumere atteggiamenti di rispetto nei confronti dell’ambiente e della convivenza civile.
Il progetto, che si concluderà nel mese di dicembre, prevede una serie di attività: cultura dell’alimentazione, percorsi storici, visite guidate, raccolta degli oli esausti e pratica della raccolta differenziata, realizzata dagli alunni nel momento della mensa.

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di Tiziana Casciaro
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