Provincia / Area Flegrea

Commenta Stampa

Monta la polemica tra i residenti del megaquartiere

Monterusciello, trionfa l'inciviltà sulle arterie

L'appello dell'Oms per promuovere l'uso del casco

Monterusciello, trionfa l'inciviltà sulle arterie
31/05/2011, 13:05

POZZUOLI (NA) - Automobilisti che violano indisturbati il semaforo rosso e ragazzini in scooter che scorrazzano senza casco. Sono scene di ordinario - ma non per questo tollerabile - caos quelle a cui sono costretti ad assistere quotidianamente i residenti di Monterusciello. Esempi di inciviltà che potrebbero essere contenuti se solo si attuasse in tutta la città una politica di rigore e di repressione delle violazioni al Codice della Strada con una presenza massiccia delle forze dell’ordine. “Se ci fossero più controlli da parte delle forze dell’ordine molti abusi cesserebbero e il malcostume di tanti cittadini rientrerebbe nei limiti di guardia. Senza poi contare l’importanza delle contravvenzioni, che servirebbero almeno a fronteggiare tutta questa noncuranza nei confronti del Codice della Strada” tuona un residente, che denuncia i numerosi episodi di spavalderia stradale, contrari ad ogni regola. Sia nell’area sud che nord di Monterusciello, in particolare nella zona dei 600 alloggi, non è assolutamente raro vedere due, tre ragazzini in sella a motorini o a scooter. Tutti indistintamente senza casco. Ogni anno sono circa 1,2 milioni le persone che muoiono a causa di incidenti stradali, e ancora di più quelle ferite o rese disabili. La maggior parte di questi decessi si possono evitare. Nella maggior parte dei Paesi a basso o medio reddito, i guidatori di mezzi su due ruote, specialmente le motociclette, rappresentano più del 50% delle vittime della strada. I colpi alla testa sono la principale causa di morte e disabilità tra i motociclisti. Anche i costi sanitari di questi incidenti sono molto alti, perché spesso richiedono una terapia specializzata o una riabilitazione a lungo termine. Indossare il casco è il modo più efficace per ridurre gli infortuni alla testa e i decessi legati agli incidenti in moto o in bicicletta. È stato dimostrato che può ridurre il rischio e la gravità degli incidenti fra i motociclisti di circa il 70%, la probabilità di morire di circa il 40%, oltre ad abbattere i costi sanitari associati. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha provato più volte a incentivare i governi, soprattutto dei Paesi a basso o medio reddito, a promuovere l’uso del casco. Di grande rilevanza la pubblicazione “Casco: un manuale di sicurezza stradale per le autorità e i decisori”. L’importanza di promuovere l’uso del casco è una conseguenza diretta del forte aumento della motorizzazione, specialmente su due ruote, che si è verificato in tutto il mondo, in particolare nei Paesi asiatici. “Vogliamo che l’uso del casco diventi una priorità di salute pubblica in tutti i Paesi” ha reso noto l’Oms, che prosegue: “Dobbiamo sottolineare non solo l’efficacia di questo provvedimento, ma soprattutto il risparmio economico a cui può portare”.

Commenta Stampa
di Tiziana Casciaro
Riproduzione riservata ©