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Movida: l'ordinanza sugli orari notturni danneggia la città


Movida: l'ordinanza sugli orari notturni danneggia la città
01/04/2011, 16:04

“Far chiudere i bar di Chiaia e del Centro Storico alle 2 è controproducente per l’ordine pubblico, danneggia esercenti ed utenti ed è molto negativo per l’immagine turistica della città” – è il commento di Pietro Russo, Presidente Confcommercio Prov. Napoli, all’ordinanza comunale sugli orari notturni dei pubblici esercizi”

“Ancora una volta si criminalizzano gli esercenti – prosegue Russo – ma essi non hanno alcuna colpa né degli schiamazzi né degli incidenti che talvolta si verificano nelle zone della movida, tanto è vero che mai nessuno di loro è stato chiamato in causa. La realtà è che non si riesce a risolvere un problema di ordine pubblico e si cerca negli esercenti un capro espiatorio.

Aggiunge Salvatore Trinchillo, Presidente Fipe : “con i locali chiusi in anticipo aumenta l’incentivo a trattenersi per strada. E poi, siamo alla vigilia della stagione turistica : si rendono conto i nostri amministratori che i turisti vogliono trovare una città viva di notte al pari delle altre grandi metropoli europee? Ancora una volta ci facciamo male da soli”

C’è un altro aspetto dell’ordinanza che inquieta gli esercenti, sottolinea Trinchillo : “L’ordinanza incredibilmente prevede che gli esercenti debbano vigilare su chi fa rumore per strada o parcheggia la macchina in doppia fila. E’ una pura follia, poiché tutti sanno che per legge solo le Forze dell’Ordine possono intervenire in questi casi. Gli esercenti non hanno nessun potere di intervento, anzi, potrebbero essere accusati di appropriarsi abusivamente di poteri di controllo. In realtà, il Comune non riesce a garantire l’ordine tramite la Polizia Municipale e pretende di trasformarci illegalmente in sceriffi”.

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di Redazione
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