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Napoli. Discussione in Commissioni Urbanistica e Beni Comuni


Napoli. Discussione in Commissioni Urbanistica e Beni Comuni
17/02/2012, 15:02

In seduta congiunta, le Commissioni Urbanistica e Beni Comuni, presiedute rispettivamente da Carlo Iannello e Amodio Grimaldi, si sono riunite stamane per discutere sulla delibera di G.C. n. 1315 del 29.12.11 di proposta al Consiglio, riguardante “l’affermazione del principio della pianificazione urbanistica contro la proposizione di provvedimenti legislativi di condono edilizio, di sospensione o revoca delle demolizioni degli immobili edificati abusivamente fuori dai limiti previsti dalla vigente legislazione statale e regionale”.
Dieci gli emendamenti integrativi e di modifica presentati dalla consigliera Caiazzo, ispirati al principio del territorio come bene comune da tutelare, attraverso la partecipazione attiva dei cittadini alle scelte di trasformazione urbana.
I due presidenti, con il consigliere Marco Russo, si sono espressi a favore delle proposte presentate, ritenendo però più adeguata la scelta di ridurre a quattro il numero delle proposte emendative, e di trasformarne un’altra - quella riguardante il richiamo ad una più compiuta applicazione delle norme di attuazione del Prg - in un ordine del giorno da presentare in Consiglio. La scelta di riduzione è, infatti, ritenuta più adeguata in quanto bilancia l’esigenza di rapidità dei lavori, con quella di affermazione dei principi espressi con gli emendamenti. Il confronto sulla delibera continuerà in un prossimo incontro con gli Assessori firmatari, De Falco e Lucarelli.
Prima di concludere i lavori, le Commissioni hanno poi annunciato l’intento di sollecitare la Giunta a prendere posizione contro la proposta di legge regionale presentata dal gruppo consiliare PDL sulle “misure per la regolarizzazione degli interventi edilizi” con cui si chiede l’estensione del condono edilizio ai cittadini che non abbiano beneficiato delle previsioni contenute nel Piano Casa. Il Presidente Iannello, nel dare notizia della presentazione della proposta, l’ha definita “un grave attentato alla Costituzione al quale bisogna rispondere con determinazione”.

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di Redazione
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