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Napoli. Giornata Mondiale del Rifugiato

Referendum su immigrazione e diritti civili

Napoli. Giornata Mondiale del Rifugiato
19/06/2013, 15:31

NAPOLI - Giovedì 20 giugno, in Via Partenope (altezza bar Pinterrè) dalle ore 17.30 alle 22.30 l’associazione radicale “Per la Grande Napoli” terrà un tavolo di informazione e raccolta firme sui quesiti referendari promossi dal Comitato “Cambiamo Noi”. 

Rodolfo Viviani, della Direzione Nazionale di Radicali Italiani dichiara: “Saremo presenti alle manifestazioni organizzate a Napoli in occasione della dodicesima Giornata Mondiale del Rifugiato con l’iniziativa referendaria su immigrazione e diritti civili. Vogliamo abrogare le norme che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare dei migranti, ribaltando la visione xenofoba dei famigerati “pacchetti sicurezza” in favore di politiche di accoglienza e integrazione.” 

L’iniziativa referendaria, promossa da Radicali Italiani, Partito Socialista Italiano, Sinistra Ecologia e Libertà, UAAR ed altri, si propone di abolire il finanziamento pubblico dei partiti, ridurre i tempi per ottenere il divorzio, eliminare le pene detentive per le violazioni della normativa sugli stupefacenti nei casi di lieve entità, restituire allo Stato la quota relativa alle scelte non espresse sull’8xMille, abrogare il reato di clandestinità ed eliminare le norme che incidono sulla precarizzazione dei lavoratori migranti. 

Rispetto ai temi della immigrazione, un quesito abroga l'articolo 10 bis, del Testo Unico, cancellando la norma che criminalizza una condizione anziché una condotta. Il secondo abroga le norme che costringono centinaia di migliaia di migranti al ricatto dei datori di lavoro. Il referendum infatti prevede l’abrogazione degli articoli 4 bis e 5 bis del testo unico immigrazione, entrambi incidenti sul permesso di soggiorno perché legano indissolubilmente la possibilità di restare nel nostro paese - anche di cittadini da anni in Italia - alla stipula di un contratto di lavoro. Si tratta in sostanza di eliminare le due norme più restrittive che hanno caratterizzato il pacchetto sicurezza del 2009 fortemente voluto da Maroni e la legge Bossi-Fini del 2002, per ritornare almeno ad un regime simile a quello introdotto dalla legge Turco-Napolitano del 1998. 

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di Redazione
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