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Capodanno: “ C’è chi oramai “fa la spesa” nei cassonetti “

Napoli, grido d’allarme: “ Troppa povertà ”


Napoli, grido d’allarme: “ Troppa povertà ”
11/10/2010, 17:10

 Un grido d’allarme viene lanciato da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, affinché le istituzioni nazionali e locali, la Chiesa, le associazioni di volontariato si mobilitino per combattere il gravo fenomeno della povertà, di una nuova e più terribile povertà che tocca diversi strati sociali e che è arrivata oramai anche in quartieri di Napoli cosiddetti “bene”, come il Vomero.
“ Domenica scorsa mi è raggelato il sangue – denuncia Capodanno -. Mentre tornavo a casa, in via Tino di Camaino, ho scorto una figura femminile, piegata per tutto il tronco e con la testa in un cassonetto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Cercava quello che altri avevano buttato via, forse anche qualcosa di commestibile ( foto allegata ) “.
“ Sono episodi gravissimi che debbono far riflettere – afferma Capodanno -. C’è chi ancora riesce ad andare nei mercati rionali o nei supermercati per fare un minimo di spesa e mettere in tavola qualcosa da mangiare almeno una volta al giorno, ma c’è chi invece “la spesa” purtroppo la può fare solo nei cassonetti della spazzatura, non avendo neppure un centesimo in tasca “.
“ C’è anche chi dorme in strada, su di una panchina o in un’autovettura abbandonata – continua Capodanno – . Una povertà schiva, sofferta con grande dignità, senza gridare e senza fare sommosse. Ma non sfugge a nessuno che oramai siamo su di una polveriera che potrebbe esplodere da un momento all’altro “.
“ In altri Paesi, come il Regno Unito – puntualizza Capodanno -, vengono attrezzati, anche nei piccoli centri, appositi luoghi dove i poveri, vecchi e nuovi, possono trovare almeno un pasto caldo al giorno ed un letto sul quale riposare la notte. A Napoli, in attesa di soluzioni al problema endemico della disoccupazione, che riguarda giovani e meno giovani, questa situazione d’indigenza che si è creata va affrontata rapidamente, e non solo per il cosiddetto centro storico, visto che la povertà sta dilagando in ogni quartiere della Città “.

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di redazione
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